CulturaEconomiaScienza
Il debutto dell’Odissea di Grok: intelligenza artificiale contro il cinema di Nolan
Grok di SpaceX svela i primi 7 minuti del film voluto da Elon Musk sull’Odissea. Guardatelo e date il vostro giudizio

Tre mesi dopo la promessa fatta da Elon Musk di rilasciare una versione cinematografica completa e storicamente accurata del celebre poema epico L’Odissea, la piattaforma Grok ha compiuto il primo passo ufficiale. L‘azienda ha infatti pubblicato i primi sette minuti di questo discusso progetto, presentandolo al pubblico come il primo episodio di una nuova serie dedicata alle avventure omeriche.
Questo arrivo sul web segue le polemiche sollevate in passato da Musk, il quale aveva criticato aspramente la versione cinematografica dell’Odissea diretta da Christopher Nolan. Il motivo principale dello scontro riguardava la scelta del cast da parte di Nolan, accusato di aver incluso attori non bianchi e transgender. La contrapposizione tra i due protagonisti di questa storia è totale: da una parte c’è il numero uno di SpaceX e Tesla, che spinge con forza sui contenuti digitali e sui dati nello spazio; dall’altra c’è un regista che si descrive apertamente come uno scettico della tecnologia e che sostiene di non aver mai visto prima un’innovazione così fortemente respinta dal pubblico.
Comunque, per il vostro piacere filosofico e intellettuale, ecco i primi sette minuti:
Watch Episode 1 of our Odyssey series made with Grok Imagine.
Let us know in the comments if you'd like a full breakdown of how it was done!
Creative collaboration with @WonderStudiosX and director Dev Walker @glumlot_ pic.twitter.com/xpgpkqSCpq
— Grok Imagine (@imagine) October 23, 2026
Due modi opposti di concepire il cinema
Il film di Nolan, pur facendo largo uso di effetti visivi moderni, rimane principalmente un grande trionfo di cinema artigianale e pratico. La produzione ha richiesto mesi di lavoro con riprese distribuite in sei differenti nazioni e l’impiego di una troupe e di un cast composti da migliaia di persone. Dopo l’uscita avvenuta nel mese di luglio, l’opera ha ottenuto un successo straordinario al botteghino, registrando sale cinematografiche piene per lunghi periodi e candidandosi a diventare il grande favorito per i prossimi premi Oscar. Vi sono state anche però molte polemiche legate alla scarsa storicità dell’ambientazione e delle navi e l’infedeltà all’opera omerica, spesso brutalizzata nel significato e nella presentazione.
Al contrario, la versione di Grok è stata realizzata in collaborazione con Wonder Studios e con la guida del regista Dev Walker. Chiunque può guardare il video in autonomia per giudicare il risultato finale.
Come appaiono i primi sette minuti dell’Odissea di Grok?
Il giudizio su questo nuovo contenuto è vario e complesso. Da un lato, alcuni osservatori notano che il risultato non è del tutto da buttare: certe immagini appaiono persino più realistiche e vicine al mito classico rispetto alla versione di Nolan, considerata da alcuni troppo legata a un genere fantasy forzato.
Tuttavia, emergono subito i difetti tipici delle produzioni realizzate interamente tramite computer: le navi si muovono a velocità impossibili e innaturali, mentre il fango sembra una semplice simulazione digitale. I personaggi riflettono chiaramente lo stile voluto da Musk per i colori della pelle, e la voce narrante impiega un accento britannico ormai classico, simile a quello che si ascolta in qualsiasi videogioco fantasy o nei film epici di Hollywood usciti negli ultimi venticinque anni. In questo è stato più coerente con la tradizione cinematografica anglosassone. Certo, sarebbe bellissimo sentire una versione in greco antico.
La mancanza di vera passione e di interesse umano
Il limite più grande del video non risiede tanto nei piccoli errori tecnici, quanto nella totale assenza di arte, ispirazione e calore umano. La storia introduttiva, affidata interamente alla voce fuori campo, sembra non finire mai prima di mostrare una serie di volti barbuti che urlano battute rigide e forzate, capaci di far sembrare i dialoghi di Nolan simili a capolavori di Shakespeare.
Nonostante alcune inquadrature riescano a dare un’impressione credibile di realtà, l’intero blocco narrativo appare freddo e privo di vita. Lo spettatore non prova alcuna emozione, non percepisce alcun ritmo e non sente alcun interesse per i personaggi o per ciò che accade sullo schermo. Bisogna ammettere che però la versione di Musk segue il mito di Ulisse più che l’Odissea, e quindi ha, diciamo, una partenza lenta, con
Il risultato è contrastato e susciterà nuove discussioni. A me, personalmente, non è dispiaciuto, anche se mi è sembrato forzatamente intelletuale. Anthony Ha di Techcrunch lo ha trovato invece noioso e poco interessante, soprattutto rispetto all’opera di Nolan. Io, franamente, un paio di episodi li seguirò volentieri.







You must be logged in to post a comment Login