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I SETTORI COLPITI DALLA FOLLE DEINDUSTRIALIZZAZIONE DELL’UCRAINA

Screenshot_1Le scelte della classe dirigente sono pagate dai cittadini. Questo accade in ogni parte del mondo, questo accade oggi in Ucraina.

 

Abbiamo avuto modo da tempo di parlare dell’idiozia legata all’abbandono della collaborazione con l’area russa, da parte di Kyev, già da prima che scoppiasse la rivoluzione civile all’interno del paese:

– le fabbriche Ucraine sono tutte concentrate ad est (in area russofona);

– esse sono quelle ereditate dal fallimentare impero sovietico (ergo non sono competitive rispetto ai colossi europei, sviluppatisi in 50 anni di puro capitalismo, quindi, agguerrite e tecnologicamente più avanzate).

Ora l’Ucraina pare ce l’abbia a morte con la Russia, considerata una sorta di invasore, perlomeno dal governo instaurato dopo il colpo di stato:

UCRAINA COLPO DI STATO

Di conseguenza, l’Ucraina ha interrotto la cooperazione con la Russia in campo militare, tecnico e scientifico. E questo cosa sta determinando? Disoccupazione, povertà e deindustrializzazione.

L’Ucraina esportava componentistica in Russia ed ora, a rapporti interrotti, la fabbrica di missilistica nucleare Ucraina, nonché di produzione dei veicoli di lancio Zenit, è sull’orlo del fallimento (i russi se li stanno producendo da soli in totale autonomia).

razzo

Foto 1: Il missile russo-ucraino Zenit-3SL

 

Assieme alla componentistica missilistica sono rimaste senza lavoro anche le fabbriche di aerei, producevano gli Antonov, la meccanica di supporto, la produzione di vagoni ferroviari, di generatori a turbina, di motori elettrici, di equipaggiamenti per le miniere, le aziende metallurgiche, quelle relative alle leghe ferrose, le industrie chimiche e quelle alimentari.

Questa è la misurazione del crollo della produzione industriale:

UCRAINA PRODUZIONE INDUSTRIALE

Se continua, così al termine della guerra la democratica Ucraina non avrà più alcuna economia né le risorse per poter ripartire con un autonomo ed indipendente processo di crescita interna. Il crollo della produzione relativo a questa deindustrializzazione, ragionando in ottica di supply-side, già ha fatto cadere i consumi:

UCRAINA VENDITE ANNUE

la fase successiva sarà il crollo ulteriore della valuta locale, con conseguente impossibilità di acquistare qualunque cosa, e il tutto sarà frutto di una scelta dei dirigenti locali.

Buona morte amici Ucraini, meno male che crediamo nella reincarnazione va…andasse meglio al prossimo giro di giostra!

 

Maurizio Gustinicchi

A MAURI E IL PROF

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