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GUIDA AL DEFAULT ORGANIZZATO: IL GOVERNO SOSPENDE IL RIMBORSO DELLE OBBLIGAZIONI VB. PROVE AL DEFAULT NAZIONALE ?

 

Il Consiglio dei Ministri ha generato il DL su Veneto Banche che si attendeva, e con questo si giunge dove nessun governo è mai giunto prima.  

Prediamo “Il Sole 24 Ore”:

“Il decreto varato questa sera dal governo prevede la proroga della scadenza dei bond delle banche che hanno richiesto l’intervento dello Stato per sei mesi. È quanto si legge nel provvedimento, secondo cui «la proroga non comporta inadempimento»”

La scusa è che la sospnsione del rimborso dei bond non era prevista dal precedente decreto Salva Banche (così scrive il Sole, ma noi riteniamo si riferisca al decreto Salva Risparmio del 2016, non al Salva banche del 2015). Tutto questo perchè le trattative si stanno prolungando, ma le trattative non erano già concluse con Unicredit e Banca Intesa pronti ad intervenire?

Direi perfetto, e con questo andiamo veramente in un interessante terreno inesplorato: infatti se con un decreto è possibile rinviare la scadenza di un bond senza che questi significhi default , perchè allora con un decreto non rinviamo le scadenze del debito pubblico italiano magari per 4 anni senza dichiarare default ? Perchè qui veramente si aprono praterie inesplorate, soprattutto nell’anno in cui si dovrebbe approvare il Fiscal Compact che ci obbliga a rientrare del 5% del debito ogni anno (pari a 100 miliardi e rotti).  Questo decreto viene a mettere in dubbio la certezza del diritto relativa ai titoli obbligazionari, dopo che il BRRD ha messo in dubbio la solidità del sistema creditizio.

 

Sarebbe poi interessante sapere cosa ne pensa della materia la Banca d’Italia. Un blocco del rimborso dei bond rientra negli obblighi relativi al mantenimento della stabilità del sistema creditizio ? Che succederà ai bond delle banche meno sicure, come CaRiGe, nel momento in cui questi potessero essere bloccati  con un semplice DL governativo? L’articolo 47 della costituzione relativo alla tutela del risparmio viene rispettato ? 

Insomma un’azione che crea più dubbi di quanti n risolva . Non era una strada migliore garantire una nuova emissione? No  si poteva fare un’emissione il cui acquirente fosse già determinato e consenziente ? 

Vedremo ora cosa succederà. Daremo un’occhiata alche alle quotazioni delle obbligazioni BPVI e VB, perchè con questo decreto non si è più certi di nulla. Come la prenderanno i risparmiatori?

Post scriptum: la Ratio del Provvedimento è veramente esilarante. Il bond, circa 80 milioni in parte già ricomprato dalla banca, era ad uso degli operatori professionali per il taglio oltre i 50 mila euro. Il rimborso, a causa dei ritardi della ricapitalizzazione, avrebbe privilegiato i detentori di questo bond. Colpa loro?? No, colpa del fatto che Tesoro, Banca d’Italia e compagnia cantante non sono ancora riusciti a risolvere il nulla. Quindi per non concedere un diritto, sacrosanto, si compie un mezzo sopruso che non potrà non avere conseguenze. Perché, da ora in poi, qual é il termine dopo il quale non saranno più rimborsabili? Lo deciderà il governo di sua sponte? 

Insomma, “Pes El tacon del buso”. Si sacrifica la certezza del diritto sull’altare di un malinteso senso di giustizia. 

Così non va. 

 

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