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Economia

Guerra tra giganti: Bayer (via Monsanto) presenta il conto a Pfizer e Moderna. L’mRNA? “Tecnologia nostra dagli anni ’80”

Nuova battaglia legale sui brevetti: il colosso tedesco chiede i danni sui miliardi incassati da Big Pharma. La tecnologia contestata nasceva per l’agricoltura.

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È finita l’emergenza, si spengono i riflettori sulla retorica della “salvezza globale” e, come da copione, si accendono quelli ben più cinici delle aule di tribunale. Nel Delaware è scoppiata una nuova, pesantissima battaglia legale che vede protagonista il colosso tedesco Bayer. L’accusa è di quelle che fanno tremare i polsi agli uffici legali: violazione di brevetto contro i “vincitori” della corsa al vaccino, ovvero Pfizer, BioNTech e Moderna.

L’eredità di Monsanto: dai campi alle fiale?

La questione è tecnicamente affascinante quanto economicamente brutale. Secondo Bayer, i giganti dell’mRNA avrebbero utilizzato senza permesso una tecnologia proprietaria per stabilizzare il materiale genetico. Ma qui arriva il colpo di scena che farà discutere: la tecnologia in questione non nasce in un laboratorio sterile dedicato alla virologia umana, bensì nei centri di ricerca della Monsanto, l’azienda sementieraa acquisita da Bayer nel 2018 per la cifra monstre di quasi 54 miliardi di euro e che ha portato sinora solo guai al colosso tedesco a causa del glifosato.

Stiamo parlando di brevetti risalenti agli anni ’80, originariamente concepiti per rendere le colture agricole più resistenti. L’accusa, in sostanza, è che il metodo per “blindare” l’mRNA nei vaccini anti-Covid sia figlio dell’ingegneria genetica agricola. Moderna ha già risposto picche, dichiarando che si difenderà strenuamente, ma, come sempre, il diavolo si nasconde nei dettagli (e nei brevetti).

Non fermate le macchine, dateci solo i soldi

Bayer ha giocato d’astuzia. Non ha richiesto il blocco della produzione o della distribuzione dei vaccini – mossa che l’avrebbe resa impopolare e politicamente “tossica” – bensì un risarcimento danni. E guardando i bilanci, si capisce perché la torta sia così invitante. Parliamo di cifre che farebbero girare la testa a qualsiasi Ministro delle Finanze:

  • Pfizer: oltre 3,3 miliardi di dollari incassati dal vaccino nel solo 2024.
  • Moderna: circa 3,2 miliardi di dollari nello stesso periodo.

Numeri che testimoniano un trasferimento di ricchezza colossale, spesso garantito da contratti statali blindati, e su cui ora Bayer vuole mettere le mani. Oltre al fronte del Delaware, i tedeschi hanno aperto un secondo fronte nel New Jersey contro Johnson & Johnson (che pure ha interrotto la commercializzazione del suo vaccino nel 2023), chiedendo danni non ancora quantificati.

Tutti contro tutti nel Far West dei brevetti

Questa mossa non è isolata. Il settore farmaceutico post-pandemico assomiglia sempre più a un tutti contro tutti. La stessa Moderna aveva già citato in giudizio Pfizer nel 2022 (in Germania e Massachusetts), accusando l’azienda guidata da Albert Bourla di aver copiato la loro tecnologia mRNA pre-pandemica. Nel 2025 è giunta una vittoria per Moderna.

La morale? Mentre il pubblico dibatteva su obblighi e green pass, nei consigli di amministrazione si affilavano i coltelli per la spartizione del bottino più ricco del secolo. Bayer, con l’eredità controversa di Monsanto, entra ora nella mischia per reclamare la sua fetta. E indovinate chi, alla fine della fiera, finanzia indirettamente queste battaglie legali attraverso i prezzi dei farmaci e le tasse? Esatto, sempre il cittadino.


Domande e risposte

Perché Bayer fa causa proprio ora e non durante la pandemia? Le tempistiche legali sono spesso strategiche. Agire ora permette di calcolare con precisione l’entità dei profitti realizzati dai concorrenti (il “bottino” da aggredire) ed evita l’accusa mediatica di voler ostacolare la campagna vaccinale durante l’emergenza sanitaria. È una questione puramente di massimizzazione del risultato economico.

Questa causa bloccherà la distribuzione dei vaccini? No. Bayer ha esplicitamente dichiarato di non voler chiedere un’ingiunzione per fermare la produzione o la vendita dei vaccini. L’obiettivo è ottenere un risarcimento economico (royalties) per l’uso non autorizzato della tecnologia, non interrompere il servizio sanitario.

Che c’entra Monsanto con i vaccini umani? Monsanto, nota per gli OGM in agricoltura, aveva sviluppato negli anni ’80 tecnologie per stabilizzare l’mRNA nelle piante. Bayer sostiene che il principio chimico-fisico utilizzato per proteggere l’mRNA nei vaccini sia lo stesso, dimostrando come la ricerca biotecnologica abbia applicazioni trasversali, dai campi di mais alla medicina umana.

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