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GRETA CI INSEGNA: PER FARE SOLDI SERVONO SOLDI (di Roberto Giorgini)

Sono rimasto più volte perplesso con cui l’essere bambino tocca il cuore degli adulti, è ormai cosa risaputa a tutti lo sguardo della famosa bambina, Greta, trecciamunita che protesta da poco meno di un anno per le sue battaglie contro l’ambiente.
Lo fa con un profilo Twitter di prim’ordine, addirittura ha la spunta blu che di solito hanno i personaggi famosi…veramente niente male se consideriamo che è un profilo creato in data agosto 2018 e a oggi ha ben 363.697 follower, veramente numeri da capogiro senza contare che è una persona con la sindrome di Asperger.


Sono due le cose, o ci troviamo davanti a un genio della comunicazione oppure dietro ci sta un burattinaio di proporzioni bibliche a partire dalla mamma, tale Malena Erman, nota cantante svedese, che nel frattempo sta sponsorizzando il suo libro; un mio amico mi disse che per fare soldi bisogna avere soldi, in realtà è vero perché Greta non è figlia di impiegata postale e il padre non fa l’autotrasportatore ma è un noto Attore; pertanto bambina nota perché alle spalle non ha due generici medi ma persone che hanno la capacità di influenzare masse in modo non indifferente.


E’ chiaro che anche in questo caso, saliamo di una generazione, o i genitori sono dei maghi della comunicazione oppure anche dietro di loro c’è qualcun altro.
Diversi periodici hanno indagato, è stato facile scoprire che dietro di loro ci sono grossi finanziatori di associazioni più o meno umanitarie (per i fatti loro) facilmente riconducibili a Soros e company.
Questo è risaputo, ma volevo prendere un’altra strada una strada che nessuno sembra vedere come accadeva a Jennifer Lynn Connelly, nel film Labirinth, la strada era li ma lei non voleva vederla.
E’ quello che accade oggi, più di un insegnante rimane estasiata dall’atteggiamento di questa bambina, che in realtà marina la scuola il venerdì, che ha imposto a mezzo mondo di marinare la scuola un venerdì.
Non mi faccio incantare, no. Siamo nel momento più buio della nostra vita sulla terra, momento in cui non siamo in grado di tutelare noi stessi; il pianeta intervalla momenti di grande caldo e momenti di grande freddo da millenni e qui, come nel libro di George Duby – Mille e non più mille – ci mettiamo paura di 2 gradi in più o in meno, cosi il mainstream ci costringe a una sorta di mortificazione collettiva che ci induce a inquinare meno, a usare meno la macchina, a usare di più soluzioni alternative per il quale impongono una sorta di autolimitazione e privazione di libertà che se andiamo a vedere poco si confà con la carta costituzionale.
Ed è proprio questo che vogliono, vogliono trasmetterci la paura del domani o quanto meno ci fanno vedere solo un lato della paura, perché tante cose poi alla fine non le vedono o non le vogliono vedere, già il fatto che possa esistere una religione che per forza di cose bastona donne e uccide cani la dice lunga sul cortocircuito di alcune categorie di pensiero: da una parte Si difende Asia Argento dall’altra si tace se donne generiche vengono bastonate, si grida all’assassino per il lupo appeso a un cartello stradale e si tace sulla pratica religiosa in quanto il cane animale impuro.
Quindi bravissimi a vedere un pericolo e a omettere l’altro.
Non sono disposto a cambiare le mie abitudini e non lo fa neanche Greta, fate attenzione, con un post autogol mentre usa plastica e fa uso di banane (che arrivano dal sud America ndr), pertanto comincerò a valutare e ripeto valutare di cambiare il mio carbon footprint quando:
• Verranno bloccate tutte le navi cargo presenti sul pianeta, in quanto ognuna di loro in un anno consuma quanto 55.000.000 di autovetture…bastano 6 navi cargo per inquinare come tutte le macchine presenti in europa;
• Verranno spente tutte le centrali nucleari e spente le centrali a carbone;
• Quando la raccolta differenziata verrà fatta a valle e non a monte, non possiamo avere le città in criticità igienica con topi e gabbiani.
A tutto ciò come dicevo, non rinuncia neanche Greta nè tanto meno la sua famiglia, a partire dalla madre che si è fatta un selfie con tonnellate di legna da ardere stipata in casa e allora mi domando perché loro devono convincere noi a cambiare stile di vita quando non lo fanno loro? Perché la mamma di Greta promuove un libro cartaceo, dove ad oggi ha incassato 3 milioni di euro, invece di promuovere l’e-book? E’ evidente e lampante che c’è una regia occulta dietro, qualcuno che gioca sulla paura per condizionare le nostre vite, per ridurre le nascite (il principe Filippo afferma che siamo infestanti per il pianeta), promuovere uno stile di vita solitario e improduttivo per favorire il consumo; difatti una famiglia benché economicamente volano, se ha pochi soldi non ne spende…mentre un single o una situazione diversa è più propensa a spendere e mettere in circolazione moneta.
Sono cosi proiettati alla circolazione del denaro che hanno imposto anche 1€ e 2€ in moneta perché da peso ed è più facilmente spendibile; quante volte, anni addietro, avevamo mucchi di 1000 lire che potevamo sapientemente spendere? Quante 1€ e 2€ in carta potremo gestire diversamente?
Avete capito che siamo un numero? Siamo allo stesso tempo mezzo e minaccia per l’economia europea dove ci si sbraccia per approvare il diritto a emigrare e non si pensa a un mezzo per togliere la povertà.
Credo che sarebbe più semplice togliere la povertà, invece di importarne altra…e con la scusa dell’amore dello straniero importiamo manovalanza a basso costo con barconi (che inquinano ndr).
Invece chi ha i soldi oggi, pensiamo a un personaggio famoso, ci incita ad accogliere il migrante; ciò non lo accetto perché in una condizione paritetica il migrante, già povero di per se, viene a colpire un segmento economico che andrà esso stesso in povertà colpendo già un comparto critico creando ancor più povertà, in analogia noi come i migranti c.d. economici, dovremo poter attingere ai conti correnti di questi personaggi famosi…ma ciò non è permesso e non te lo fanno neanche pensare…vedete la disparità di trattamento? Riuscite a cogliere il sottile muro che ci rende poveri con i poveri e ci impedisce di oltrepassare quel muro?
A tutti quelli come Greta dico, ma siete sicuri che utilizzando il treno inquinate meno? Vi siete mai chiesti che l’energia che transita in quei cavi in rame (estratto avvelenando il suolo) è prodotta in delle centrali a carbone come quella di Civitavecchia dove c’è una incidenza di tumori altissima? Stare a posto con la coscienza 5 minuti non toglie il danno già provocato; e se non volete pensare a Civitavecchia pensate alle centrali nucleari della vicina Francia, che se ne salta una sono anche affari nostri…alla nube tossica poco importa se Rocca di Papa e comune denuclerizzato, sarà colpito anch’esso.
Sappiate guardare al di là di Greta, informatevi, siate protagonisti del vostro sapere, non formattatevi a quello che propone il mainstream e soprattutto non abbiate paura del domani.
Quando si tornerà ai veri km zero, mi dispiace per i mangiatori di banane, quando si rinuncerà alla componentistica cinese, allora se ce ne sarà bisogno farò la mia parte, mettendo da parte la mia auto, rinuncerò a viaggiare in aereo, non prenderò più in considerazione di fare una crociera, quando tronfio pedalerò sulla mia bici (si spera made in Italy) dovrò solo stare attento alle macerie rimaste a seguito di una crisi economico finanziaria che avrà colpito il pianeta.


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