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GRECIZZAZIONE DELL’ITALIA PARTE SECONDA: una prima (parziale) soluzione, ai 200 miliardi di tagli accoppiare 200 miliardi di sgravi contributivi al mondo del lavoro

Una prima soluzione, parziale e assolutamente NON PARETIANA, ai problemi riportati nella prima parte giace nell’accoppiare, ai 200 miliardi di tagli alla spesa pubblica, 200 miliardi di abbattimento delle tasse sul mondo del lavoro. Una misura del genere significa in pratica:

– ANNULLARE PER INTERO L’IVA o;

– ELIMINARE INTERAMENTE LE IMPOSTE DIRETTE (IRPEF E IRES) o;

– DIMEZZARE I CONTRIBUTI SUL LAVORO (CHE PERO’ CONSENTONO DI PAGARE LE PENSIONI E LE CIG).

Altra via non v’è, non si possono ridurre gli investimenti in scuole, sanità e sicurezza dei cittadini. Dobbiamo sacrificare i nostri genitori/nonni!

Cosa accadrebbe in questo caso?

 

IL PIL

ITALIA PIL TAGLI E MINORI TASSE

 

Sino a quando la Marshall-Lerner non inizia a funzionare (normalmente 9 mesi dopo), si, la stessa Marshall-Lerner che lavora in caso di SVALUTAZIONE DELLA MONETA SOVRANA, il Pil cala per poi riprendere.

Facendo l’esempio di una Marshall-Lerner pari a 1,5 il maggior export potrebbe arrivare anche a quasi 130 miliardi di euro (stessa cosa qualora svalutassimo la moneta sovrana):

ITALIA IMPORT-EXPORT TAGLI E MINORI TASSE

 

Quindi alla crescita negativa del primo esercizio, quello della fase TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA, potrebbe far seguito l’esercizio dei tagli alle spese delle aziende che farebbe recuperare fatturati e quindi PIL:

ITALIA CRESCITA DA ML TAGLI E MINORI TASSE

 

Ovviamente i guai arrivano a livello di deficit perché SE IN CASO DI ASSENZA DI RIDUZIONE DEL PESO FISCALE il deficit diventa surplus di bilancio, in questo caso la situazione precipita:

ITALIA DEFICIT TAGLI E MINORI TASSE

 

E questo è il dato relativo al debito pubblico:

ITALIA DEBITO TAGLI E MINORI TASSE

 

Ovviamente l’andamento è in crescita anche se l’angolo relativo al secondo anno flette rispetto al primo esercizio ed è merito della Marshall-Lerner (ovvero della svalutazione attuata pel tramite di riduzione delle tasse sul mondo del lavoro).

Mentre ciò che migliora è il rapporto debito su pil:

ITALIA DEBITO SU PIL TAGLI E MINORI TASSE

 

Quindi come vediamo la soluzione sta sempre solo e soltanto in una azione: SVALUTARE!

Si, svalutare, perché l’azione della svalutazione (il RIALLINEAMENTO DEI PREZZI DEI BENI INTERNAZIONALI) si ottiene non solo tramite svalutazione della moneta (utilizzata in un paese rispetto al valore attribuito alla moneta utilizzata nel paese dove producono beni comparabili) ma anche SVALUTANDO GLI STIPENDI E I SALARI (quindi faccio stare peggio i lavoratori) O FACENDO DIMAGRIRE LO STATO (che però oggi per il nostro paese significherebbe eliminare del tutto SANITA’ e SCUOLE).

A questo punto suggeriamo una cosa (che forse ha del nazista ma ha un senso): SOPPRIMIAMO TUTTI I PENSIONATI NO?….MA SI….PURE MIA MADRE DAI…..CHE CI FACCIAMO…SONO SOLO UN PESO …..VIA….REINVENTIAMOCI UNA SORTA DI “AKTION T4” (nome in codice indicante il progetto di soppressione dei disabili tedeschi e austriaci del Terzo Reich)…..COSA CE LI PORTIAMO DIETRO A FARE….!

 

Maurizio Gustinicchi

Economia5Stelle

GUSTI E IL PROF 2

 

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