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Gli attentati di Parigi ed il caos globale, una piccola bussola per orientarsi. Viene da dire che a questo punto la fine dell’attuale EU è solo questione di tempo…

Onestamente non pensavo si arrivasse a tanto, gli attentati di Parigi sono una sconfitta per tutti noi. Si ricordi sempre che – oggi – quello che succede attorno a noi è uno scontro geopolitico globale, anche l’attentato di Parigi di ieri arrivato durante una partita di calcio molto significativa, Francia-Germania rischia di far parte dello stesso schema. Dunque, non si può enucleare questo evento con quanto sta accadendo in Siria, in Ucraina ed in nord Africa, chiaramente esiste un indiretto vaticinio nel caos globale che vediamo, figlio della peggiore amministrazione USA dall’inizio del 1900 (…).

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Insomma, pare chiaro a tutti che i membri dell’ISIS odiano l’Occidente e che farebbero attentati ovunque. E’ parimenti chiaro che l’Arabia in un certo qual modo li finanzia (per questioni culturali probabilmente oltre che di propria sopravvivenza di casta Saud nell’intrinsecamente instabile Arabia Saudita, il caso della famiglia Bin Laden insegna, …) e dunque in un certo senso li limita, li modera. Ben s’intenda, non è l’Arabia a fare attentati, il regno saudita opera solo un di fatto argine selettivo con questi personaggi che farebbero attentati ovunque, basta che l’Arabia non li fermi e succedono cose come quelle di ieri.

Parallelamente i sauditi sono alleati USA non anglosassoni dal dopoguerra, un po’ come gli italiani se volete.

Non so se questo significhi, ad esempio per i sauditi, essere complici. Io direi di no in modo netto, alla fine è chiaro a tutti che le banlieu parigine sono una polveriera, esplodono regolarmente e questa volta con effetto dirompente. Dunque, non è l’Arabia la colpevole dell’avere – la Francia – la più grande rappresentanza islamista nel mondo occidentale, soprattutto in presenza di una storia coloniale nei confronti degli stessi di una crudeltà inusitata (leggasi, Algeria). Oggi la Francia si è accorta di non poter controllare i propri islamisti, la gran parte dei quali sono pacifici e buone persone.

Il vero punto è che l’Occidente ha fatto guerre in Medio oriente da secoli e da dopo il primo dopoguerra il motivo è stato uno, il petrolio. Anche la Francia ne ha fatte tante, il paese transalpino ha ed aveva interessi in Persia e nord Africa.

Nelle more di quanto accaduto negli ultimi 7 anni Francia e Germania hanno voluto recuperare il tempo perduto non avallando la discesa USA in Iraq ed Afghanistan di G.W. Bush e dunque hanno stretto un patto d’acciaio con Obama chiaramente a danno dei paesi deboli ma alleati storici degli USA. La caduta del governo Berlusconi sta tutta lì.

Nel mentre gli USA si sono accorti di non voler risolvere la crisi interna ristrutturando la finanza, più facile fare promesse demagogiche, altrimenti troppi interessi sarebbero stati lesi (…). E siamo ai giorni nostri, dove il mondo economico è sostenuto da una follia che non può reggere a lungo termine (i QE), con un’economia reale americana al collasso ed un dollaro in forte rialzo a causa sia di componenti finanziarie – voler dire lato Presidenza Obama che gli USA van bene significa dire che i tassi devono salire ossia il dollaro inevitabilmente sva a rivalutarsi – che da componenti geopolitiche, Russia e soprattutto Cina sono interessate ad una salita del verdone in quanto così facendo – e svalutando parallelamente lo yuan – deraglieranno a termine le produzioni americane. Insomma, un caos, dove Siria e Ucraina sono solo una cartina di tornasole.

Quello che va chiarito in questo casino globale è che i buoi sono ormai scappati ed il filtro selettivo (saudita) degli attentati è stato tolto. Mi vien da dire che l’Italia sarà immune ed anche gli UK, siamo alleati storici del dominus attuale.

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D’altro canto vien da commentatore che, nel caso Francese, se si vuole volare alto bisogna avere le ali e sembra che queste ali non siano abbastanza solide per il volo che la Francia ha deciso di intraprendere 7 anni fa. Quello che è innegabile è che la Francia ha tradito i valori occidentali, o si sta con la NATO e l’Occidente o si decide di cambiare casacca ad ogni piè sospinto, è chiaro che l’Asse Franco tedesco è spostato ad est negli ultimi due anni. L’Italia ha capito che il gioco è grande – e la posta altissima, si parla della caduta di un impero, quello del dollaro – e quindi si è allineata per prima, alla fine la caduta di Berlusconi – che diventerà senatore a vita a compensazione – è stato un male minore, quasi un male necessario sebbene inaccettabile per un alleato storico “sempre presente”. Francia e Germania han tenuto il piede in due scarpe e dunque le conseguenze in termini di “hai voluto la bicicletta ed adesso pedali” devono arrivare [leggasi – per semplificare –  difenditi da solo, anche dai tuoi stessi concittadini islamici che hai fino ad oggi trattato come manodopera a basso costo/ai margini della società, gente da banlieu appunto], l’accordo di importazione del gas russo dal Baltico direttamente in Germania è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso (a seguire, Dieselgate, voti comprati per i mondiali di calcio del 2006 in Germania, scandalo Deutsche Bank in fieri,, caso di sospeta corruzione nella FIFA dove ambiva M. Platini etc. etc.).

Mi spiace per Putin, che stimo tantissimo, ma purtroppo tutti noi dobbiamo avere dei punti fermi ed oggi la difesa degli interessi occidentali non coincide con un approccio troppo filorusso soprattutto negli argomenti strategici (l’atteggiamento dell’Italia su Saipem lo dimostra meglio di mille parole). Con la Russia si rifarà pace ma più tardi.

In tutto questo l’Italia sarà immune dagli attentati islamisti, ieri Renzi sapete dove era? Andate a vedere sui giornali….

Mi spingo a dire che l’Italia diventerà utilissima alla causa occidentale in un paio d’anni quando sarà necessario dare il colpo finale a questa Europa troppo germanocentrica della moneta unica. Ovvero, che è un sinonimo, troppo filorussa.

Il tempo è galantuomo, gli italiani devono solo essere consci del fatto che a questa Europa tedesca è sempre e comunque meglio l’alleato che ci ha permesso di diventare membri del G7, per inciso se la Germania avesse vinto la seconda guerra mondiale saremmo diventati solo un serbatoio di consumatori non risparmianti, serbatoio di manodopera a basso costo (ad es. ENI ed ENEL sarebbero state aziende tedesche, non italiane). Ossia la stessa strada che abbiamo intrapreso dal 2011, quando la Germania ha deciso di riprendersi il ruolo dominante che riteneva le competesse in Europa (…).

Mitt Dolcino

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