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Germania: luna di fiele per Merz. Il governo CDU-SPD a picco nei sondaggi, mentre l’AfD resta primo partito. Quasi 3 tedeschi su 4 disapprova Merp
Germania nel caos: governo Merz bocciato dal 71% dei tedeschi. L’AfD vola al 26% e supera la CDU, mentre si avvicinano le elezioni regionali.

Non c’è pace per Berlino, e tantomeno per la Cancelleria. Quello che doveva essere il governo della stabilità e del rilancio, la nuova “Große Koalition” tra i Cristiano-Democratici (CDU) e i Socialdemocratici (SPD), sembra essersi già scontrato con il muro del malcontento popolare. Secondo l’ultimo sondaggio condotto dall’Istituto Insa per la Bild am Sonntag, l’insoddisfazione nei confronti dell’esecutivo guidato da Friedrich Merz ha toccato un nuovo record negativo, segnando un inizio di 2026 decisamente in salita.
Un governo bocciato dai cittadini
I numeri sono impietosi e lasciano poco spazio alle interpretazioni ottimistiche degli spin doctor governativi. Il 71% degli intervistati si dichiara insoddisfatto dell’operato della coalizione. Un dato in crescita di due punti percentuali rispetto alla rilevazione pre-natalizia del 19 dicembre. I tedeschi non sono diventati più buoni.
Solo una minoranza, il 22%, vede di buon occhio quanto fatto finora dall’esecutivo. Ma il dato forse più allarmante per la CDU riguarda proprio il suo leader: il Cancelliere Friedrich Merz incassa una valutazione prevalentemente negativa, con il 67% di insoddisfatti contro un magro 24% di consensi. L’effetto “luna di miele”, se mai c’è stato, è definitivamente evaporato.
Il quadro politico: AfD in testa, il centro soffre
Se il governo piange, l’opposizione di destra ride, o quantomeno consolida le proprie posizioni. Nel panorama frammentato della politica tedesca, l’AfD (Alternative für Deutschland) si conferma il primo partito, mantenendo la vetta con il 26% dei consensi.
La CDU/CSU scivola al secondo posto, perdendo un punto e fermandosi al 24%. Una distanza di due punti che, seppur minima, ha un valore simbolico enorme nella psicologia politica tedesca. Anche gli altri partiti mostrano variazioni minime, segno di un elettorato cristallizzato nelle sue posizioni di protesta o di disaffezione.
Ecco la situazione fotografata dal sondaggio Insa (5-9 gennaio 2026) su un campione di 1205 elettori:
| Partito | Percentuale | Variazione |
| AfD | 26% | = |
| CDU/CSU | 24% | -1% |
| SPD | 14% | = |
| Verdi | 12% | +1% |
| Die Linke (Sinistra) | 11% | = |
| FDP (Liberali) | 4% | = |
| BSW | 3% | -1% |
| Altri | 6% | +1% |
Anche se i sondaggi sono contrastati la maggior parte vede AfD in vantaggio.
Un anno elettorale ad alta tensione
Questi dati non sono solo numeri su un foglio, ma costituiscono un serio campanello d’allarme in vista delle imminenti tornate elettorali regionali. Quest’anno si voterà in Länder chiave come il Baden-Württemberg, la Renania-Palatinato, la Sassonia-Anhalt, il Meclemburgo-Pomerania Anteriore e nella capitale, Berlino.
Con una coalizione di governo così impopolare e un Cancelliere che fatica a convincere oltre il proprio zoccolo duro, il rischio di terremoti politici locali con ripercussioni nazionali è altissimo. La Germania, motore economico d’Europa, appare politicamente inceppata, stretta tra un governo che non piace e un’alternativa che l’establishment non vuole accettare.
Domande e risposte
Perché l’insoddisfazione verso il governo Merz è così alta?
L’insoddisfazione al 71% deriva probabilmente dalla percezione di immobilità della “Grande Coalizione” (CDU-SPD). Gli elettori, che speravano in un cambio di passo netto rispetto all’era Scholz, si trovano di fronte a compromessi continui tipici delle alleanze tra partiti storici. Inoltre, la situazione economica tedesca non mostra i segni di ripresa sperati, e i temi caldi come l’energia e l’immigrazione continuano a polarizzare l’opinione pubblica, favorendo le forze di opposizione più nette.
Cosa significa che l’AfD è il primo partito al 26%?
Significa che un elettore tedesco su quattro sceglie oggi il partito di destra radicale, non più come semplice voto di protesta, ma come prima scelta strutturale. Il fatto che superi la CDU/CSU (il partito del Cancelliere) indica una crisi di rappresentanza dei partiti tradizionali. Tuttavia, essendo l’AfD isolata dalle altre forze politiche (il cosiddetto “cordone sanitario”), questo risultato complica enormemente la formazione di governi stabili, sia a livello federale che regionale.
Quali rischi corre il governo con le prossime elezioni regionali?
Le elezioni in stati come la Sassonia-Anhalt o il Meclemburgo-Pomerania Anteriore potrebbero vedere l’AfD ottenere percentuali ancora più alte della media nazionale, mettendo in imbarazzo il governo federale. Una sconfitta netta della CDU o della SPD nelle elezioni locali indebolirebbe ulteriormente la leadership di Merz, aumentando le tensioni interne alla maggioranza e rendendo l’azione di governo ancora più farraginosa e incerta.







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