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Francia: il 2022 sarà l’anno dello scoppio della bolla immobiliare?

 

Francia, Germania e Paesi Bassi hanno guidato la crescita della bolla immobiliare Europea negli ultimi anni. La Francia in particolare ha visto il 2021 come un anno record nelle transazioni immobiliari. Per la verità nel 2021 i prezzi sono cresciuti maggiormente nelle città vicino ai litorali, soprattutto alla costa atlantica nella zona dei Pirenei, alla Bretagna e al Mediterraneo. Potete notare questo fatto nella  seguente mappa dov’è il colore più vivo indica il maggiore incremento di valore nel corso del 2021

 

  •  Neuilly-sur-Seine (92200) : 11.102 €/m2
  • Paris (75000) : 11.068 €/m2
  • Levallois-Perret (92300) : 9.698 €/m2
  • Boulogne-Billancourt (92100) : 9.032 €/m2
  • Issy-les-Moulineaux (92130) : 7.908 €/m2
  • Montrouge (92120) : 7.624 €/m2
  • Courbevoie (92400) : 7.196 €/m2
  • Clichy (92110) : 6.784 €/m2
  • Asnières-sur-Seine (92600) : 6.552 €/m2
  • Versailles (78000) : 6.465 €/m2
  • Montreuil (93100) : 6.373 €/m2
  • Pantin (93500) : 6.131 €/m2
  • Saint-Ouen-sur-Seine (93400) : 6.050 €/m2
  • Fontenay-sous-Bois (94120) : 5.909 €/m2
  • Clamart (92140) : 5.717 €/m2
  • Villejuif (94800) : 5.404 €/m2
  • Maisons-Alfort (94700) : 5.366 €/m2
  • Rueil-Malmaison (92500) : 5.303 €/m2
  • Saint-Maur-des-Fossés (94100) : 5.257 €/m2
  • Nanterre (92000) : 5.175 €/m2

Eppure sono diversi segnali che indicano come il 2022 sarà un anno di inversione molto forte per il mercato immobiliare francese. Vediamo i motivi:

  1. Rallentamento della domanda rispetto al 2022: per il Commissariato Generale per lo Sviluppo  nel 4° trimestre 2021 i prezzi dei nuovi appartamenti sono aumentati del +4,7%. Per l’Osservatorio LPI l’incremento è stato del +4,8% a gennaio 2022. Un aumento dei prezzi che però si accompagna ad un aumento delle inserzioni per le vendite  di quasi il 10% nel 4° trimestre del 2021 ed un calo delle vendite del 3,4%. Quindi i prezzi alti hanno condotto ad un calo delle vendite;
  2. La situazione economica internazionale è fosca, con prospettive pessime per la guerra russo ucraina e i problemi energetici mondiali. Tra l’altro i compratori russi sono scomparsi dal mercato francese degli immobili di lusso. Quelli cinesi hanno una limitazione attualmente legata al lockdown
  3. Gli alti valori degli immobili attirano l’attenzione dei comuni che li vedono come un facile mezzo per fare cassa dopo la crisi del covid. Quindi c’è da attendersi un aumento della pressione fiscale.
  4. I tassi di interesse in crescita rendono meno conveniente indebitarsi e quindi riducono il numero dei potenziali acquirenti.

Quindi il mercato immobiliare francese, uno dei più ricchi d’Europa, rischia di affrontare una secca battuta d’arresto nel 2022. Vedremo quanto sarà profondo questo fenomeno e se impatterà anche sulla solidità del settore creditizio d’oltralpe.

 

 

 


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