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Forcheri: Moneta-addebito prestata, la BdI si interessa a Moneta Nostra

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Nel suo recentissimo documento su Moneta Nostra – senza citarla – la BdI (che invece di depositi parla di “addebiti diretti”) definisce la “moneta bancaria o scritturale” come “il termine con il quale si indica l’insieme degli strumenti gestiti e organizzati dalle banche e dagli altri soggetti abilitati a PRESTARE servizi di pagamento: assegni, addebiti diretti, carte”.

E si inventa la parola “prestazione” dal verbo “prestare”: “Si ricorda che la prestazione dei servizi di pagamento, attraverso moneta scritturale, è un’attività consentita per legge esclusivamente ai soggetti abilitati, quali banche, istituti di moneta elettronica, istituti di pagamento.”
E si nasconde dietro alla BCE che regge il gioco: solo la sua moneta sarebbe moneta a corso legale.

Bene, allora la moneta UBS, la moneta Unicredit, la moneta BNP Paribas: che cosa sono? A corso legale o no?
Quindi adesso è chiaro che il meccanismo di creazione monetaria scritturale è come il PRESTITO di un assegno SCOPERTO, mai consegnato nei conti dei “portatori” che ne sono solo dei semplici utenti-debitori che utilizzano via via tale moneta nei circuiti bancari, o LORO GIRI. Il giro – che è ciò che da valore alla moneta – siamo noi e sarebbe nostro, ma da costoro è stato appropriato e monopolizzato.

Allora di due cose l’una, se è tecnicamente SCOPERTO, esso non dev’essere prestato ma semplicemente distribuito a chi nella società, lo “copre”, con il suo valore “intrinseco” e il suo lavoro, e soprattutto ciò sta ad indicare che le banche creano moneta dal nulla, cosa che vogliono negare fino all’ultimo perché ammetterebbero che non sono semplici “intermediari” conformemente a quanto imposto dalle normative e dalla legge. Ciò sta ad indicare soprattutto che chi controlla le banche e gli istituti di emissione è incostituzionalmente il sovrano poiché per Costituzione è la Repubblica che controlla il credito, non altri.

Se lo strumento monetario è invece COPERTO al momento della sua creazione, esso dev’essere restituito a chi lo “copre” perché ne ha “prestato” il valore: cioè sempre il sovrano, il cittadino.
Quand’è che ci restituiranno il maltolto, questi falsari usurai?
Nicoletta Forcheri

Qui il link di BdI:

http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/avvisi-pub/creazione-moneta-scritturale/index.html

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