Seguici su

EconomiaPaesi Bassi

Follia fiscale in Olanda: tassa del 36% sulle plusvalenze NON realizzate. Fuga di capitali e pasticci politici

L’Olanda vara una tassa del 36% sulle plusvalenze non realizzate di azioni e criptovalute dal 2028. Rischio liquidità, fuga di capitali e lo scandalo della neo Segretaria alle Finanze dimessa per un CV falso. Scopri i dettagli del nuovo Box 3.

Pubblicato

il

L’Olanda si prepara a varare quella che, senza troppi giri di parole, si profila come la peggiore legge mondiale sulla tassazione del capitale. Dal 1° gennaio 2028, i Paesi Bassi applicheranno un’imposta del 36% sui rendimenti effettivi del risparmio e degli investimenti (il cosiddetto “Box 3”). La vera e scioccante novità, tuttavia, risiede nel fatto che la scure fiscale si abbatterà anche sulle plusvalenze non realizzate. Stiamo parlando di una deriva legislativa che asseconda una sorta di mania neo-comunista per l’esproprio legalizzato, ma che rischia di schiantarsi fragorosamente contro la dura realtà della finanza moderna.

In sintesi: se un residente olandese detiene un portafoglio di azioni, obbligazioni o criptovalute che si apprezza di 10.000 euro nel corso dell’anno, l’autorità fiscale tratterà quel guadagno puramente cartaceo come reddito imponibile, indipendentemente dal fatto che l’investitore abbia o meno venduto i propri asset per incassarne il valore.

Come funziona la ghigliottina del “Box 3”

Per comprendere la gravità di questa rivoluzione, è utile inquadrare la struttura fiscale dei Paesi Bassi, che divide i redditi in tre categorie o “scatole” (Box):

  • Box 1 (Lavoro e Casa): Tassa il reddito da lavoro dipendente e la proprietà dell’abitazione principale con aliquote progressive che partono dall’8,10% e arrivano a un punitivo 49,50% per i redditi superiori a 78.426 euro.
  • Box 2 (Partecipazioni Rilevanti): Colpisce chi detiene oltre il 5% delle quote di un’azienda. L’aliquota è del 24,5% fino a 68.843 euro, ma sale al 31% sulla parte eccedente.
  • Box 3 (Risparmi e Investimenti): Dal 2028 applicherà l’aliquota fissa del 36% sui rendimenti reali, inclusi quelli non monetizzati, sostituendo il vecchio sistema basato su rendimenti fittizi presunti (dichiarato incostituzionale dalla Corte Suprema olandese nel 2021, perché considerato una tassa patrimoniale, in quanto colpiva un valore presunto, agendo come una patrimoniale pure).

Il pasticcio delle minusvalenze: l’esempio di Bitcoin

Molti investitori e trader si stanno ponendo domande più che legittime. Facciamo un esempio pratico: se ho comprato Bitcoin durante una fase di picco quando valeva 120.000 dollari, e alla fine dell’anno fiscale il suo valore crolla a 67.000 dollari, lo Stato mi rimborsa in contanti il 36% della perdita? Oppure pagherò le tasse solo se il valore tornerà a superare la soglia d’acquisto iniziale?

Bitcoin sarebbe uno degli asset più colpiti dalla tassa olandese : Immagine illustrativa

La risposta svela tutta l’asimmetria del sistema. Lo Stato olandese non vi staccherà alcun assegno. La legge prevede semplicemente una soglia di esenzione sui primi 1.800 euro di rendimento annuo. In caso di perdita netta in un dato anno (per importi superiori a 500 euro), questa non viene rimborsata, ma si trasforma in un credito fiscale senza limiti di tempo (loss carry-forward). Potrete usare questa minusvalenza per abbattere le future plusvalenze, ma nel momento del crollo non avrete alcun sollievo. Il fisco vince sempre: se il mercato sale, esige liquidità immediata; se il mercato crolla, vi lascia in mano un credito d’imposta su un foglio di carta. Nello stesso tempo questa distorsione fiscale verrà a far si che si farà molta, troppa,

Il rischio liquidità e il rebus delle quotazioni segrete

Questo meccanismo perverso genera un colossale rischio di liquidità. Costringere i cittadini a pagare imposte su guadagni non incassati significa obbligarli a vendere forzatamente una parte dei propri asset per trovare i contanti necessari a saldare il debito con l’erario. Questa è un’assurdità: si drena brutalmente liquidità dal sistema, penalizzando la propensione al risparmio e all’investimento, e sottraendo risorse preziose che dovrebbero alimentare l’economia reale.

C’è poi la grande questione delle valutazioni. Un conto è calcolare la plusvalenza di un’azione Apple quotata sul Nasdaq, ma cosa accade con asset illiquidi, token crittografici a bassa capitalizzazione o investimenti privati? Le quotazioni diventeranno segrete? È l’esito più probabile. Se non esiste un mercato regolamentato e non si fornisce una quotazione ufficiale fino al momento della cessione, l’asset sfugge ai radar, trasformando l’applicazione della legge in un incubo burocratico. Non a caso, il legislatore ha opportunamente esentato l’immobiliare e le quote di startup da questa tagliola, mantenendo per loro la tradizionale e sensata tassazione al realizzo.

L’effetto collaterale di questo accanimento terapeutico sarà uno solo: la fuga dei capitali e l’esodo dei trader. Nessun investitore sano di mente attenderà il 2028 per farsi prosciugare il portafoglio. Le giurisdizioni fiscalmente competitive stanno già preparando il tappeto rosso per accogliere i capitali in fuga dai Paesi Bassi.

Il cortocircuito politico: il curriculum falso di Nathalie van Berkel

A rendere questa vicenda una vera e propria farsa è il contesto politico. Chi sono gli architetti che pretendono di tracciare e tassare la vostra ricchezza virtuale con chirurgica severità? Nathalie van Berkel, che avrebbe dovuto essere la segretaria di Stato alle finanze, cioè incaricata di controllare proprio l’applicazione di questa legge, ha dato informazioni sbagliate sui propri titoli accademici in economia sia sul proprio curriculum sia in Linkedin.

L’esperimento olandese rappresenta un preoccupante laboratorio di ingegneria sociale ed economica. Tassare le illusioni ottiche di un mercato rialzista senza fornire reti di salvataggio reali non è politica fiscale, ma un azzardo sconsiderato che colpirà i risparmiatori e depresso l’economia.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
E tu cosa ne pensi?

You must be logged in to post a comment Login

Lascia un commento