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FLASH: PARLA TSIPRAS – TROIKA: “ELEZIONI NON CONTANO IN PAESI SOTTO PROGRAMMA”

Tsipras

 

Prima intervista di Tsipras alla TV greca dopo l’accordo con l’Europa. Un uomo stanco e invecchiato di 5 anni, a detta degli osservatori greci. Come ha commentato un funzionario UE, “Quell’uomo è stato crocifisso. Crocifisso”. E un attimo di terrore sul volto allo squillo del suo cellulare durante l’intervista. Tsipras che chiama la controparte “partners” invece di “creditori. Sindrome di Stoccolma?

 

Le dichiarazioni centrali:

 

– I partner hanno dato il messaggio seguente alla Grecia: “Le elezioni non contano nulla in paesi sotto programma di aiuti

– Mi assumo la piena responsabilità per gli errori e per aver messo la mia firma su un accordo in cui non credo

– Non taglieremo pensioni e salari, ma elimineremo le pensioni anticipate

– I leader hanno avuto una posizione forte e vendicativa. C’è stata una posizione vendicativa delle istituzioni dopo il referendum

– Il grexit non è mai stata nei programmi e non abbiamo mai avuto piani B segreti: abbiamo ricevuto una ricerca sulle conseguenze di un’uscita, e da allora non è più stata un’opzione.

– Ho anche parlato coi leader di Russia, USA e Cina: nessuno mi assicurato aiuto se fossimo tornati alla dracma

– Dobbiamo essere onesti, il referendum non ha cambiato il corso delle cose. Ma abbiamo la copertura di tutti i bisogni finanziari per tre anni e una possibile ristruttrazione del debito alla fine

– Mi hanno dato solo due opzioni: accordo o Grexit

– Alcuni circoli politici europei sono responsabili del trattamento che ha ricevuto la Grecia, in particolare l’EPP

– Non ci sarà bail-in dei corentisti delle banche greche, è stata una delle nostre condizioni

– Il Grexit non è un incidente di percorso, ma un piano preciso ancora nascosto in qualche cassetto

– Il grexit non può ancora essere escluso fino alla firma del nuovo bailout

– Abbiamo avuto voci in nostro supporto durante i summit: Italia Francia Austria e Cipro. Non ci siamo sentiti soli durante i meeting.

– Si tratta di un cattivo accordo, e difficile (ripetuto diverse volte, ndr)

– Non avremmo mai accettato la richiesta di Schaeuble sul fondo lussemburghese (controllato da Schaeuble stesso, ndr), e siamo andati vicinissimi al Grexit nelle prime ore del mattino

– L’Europa può cambiare, se nelle prossime elezioni in Spagna vinceranno forze simili a noi

 

Questi i punti principali.

 

PS: Dichiarazione ultim’ora di Schaeuble contro Merkel: “Ci sono ancora molte eprsone, anche nel governo federale tedesco, che sono fortemente convinte che un Grexit sarebbe una soluzione molto migliore per la Grecia e il popolo greco, ma è qualcosa che solo loro possono decidere”

 

 

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