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FALKLAND, UE E BREXIT: da Paese qualunque a Impero “Morbido”, ecco il cammino del Regno Unito

Le  isole Falkland tornano in prima linea nella ridefinizione futura della posizione del Regno Unito a livello internazionale. Il governo argentino avrebbe  scritto al commissario dell’UE Joseph Borrell esortandolo a non includere l’arcipelago, che il paese sudamericano chiama Malvinas, nei colloqui commerciali legati alla definizione della Brexit. L’agenzia di stampa Infobae, con sede a Buenos Aires, ha affermato che “l’idea è stata ‘avallata’ dall’Ue e insisterà con Londra per non contemplare le Falkland nell’accordo commerciale, dato che si trattava di un territorio controverso”.

Naturalmente la reazione di Londra non si è fatta attendere: Andrew Rosindell, rappresentane politico delle Flakland e deputato conservatore per Romford, ha respinto l’idea.

“Penso che David Frost (il negoziatore britannico per la Brexit) debba essere abbondantemente chiaro all’Unione europea che nei negoziati sta negoziando per sta agendo per  conto del Regno Unito e di tutti i territori e le dipendenze d’oltremare collegate”. “Non permetteremo all’UE, o all’Argentina, o alla Spagna, o a chiunque altro, di provare a dividerci dai territori sovrani verso i quali abbiamo il dovere di tutela e di garantire che siano in grado di trarre vantaggio dalla Brexit “.

Se effettivamente Borrell ha accettato le pressioni di Buenos aires si tratta di un pessimo affare per la UE oltre che dell’ennesima intromissione negli affari interni ed internazionali di un altro stato. Dato che si conosce la determinazione britannica nella difesa dei propri territori d’oltremare il rischio per la UE è di mettersi in una rotta di collisione con uno stato molto determinato e membro della NATO.

Questo sarebbe grave tanto più che nel Regno unito prende piede l’idea di una “Canzuk Union”, un’alleanza economica e politica che includerebbe Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Paesi che condividono la lingua ed il Capo di Stato con il Regno Unito e che costituirebbero il quarto blocco economico al mondo. L’obiettivo dell’alleanza sarebbe soprattutto legato alla difesa delle libertà personali e al contenimento della Cina, ponendosi anche ad un livello superiore nell’alleanza con gli USA. Un ritorno, concordato con tutti , ad una visione Imperiale che rischia di cozzare con l’autoritaria e disunita Unione Europea.


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