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Facebook accusata di fornire dati falsati. Per stare in piedi annuncia 50 miliardi di buyback

Facebook ha un problema di utili che cerca di nascondere, tanto da aver   deliberatamente censurato le fonti media  conservatrici o anti convenzionali nel tentativo maldestro della società di eliminare la “disinformazione”. Anche Scenarieconomici è quasi oscurato, o “Shadowbannato” dai suoi algoritmi.

Questo fa perdere lettori, ma molto peggio fanno le notizie che vengono dagli USA sull’uso del social media da parte dei ragazzi, o meglio il non uso, dato che utilizzano in molti meno.

È un problema che ha causato preoccupazione tra i dirigenti di alto livello di Facebook, afferma Bloomberg. Ecco una rapida ripartizione dei principali risultati:

  • Il “tempo trascorso” sulla piattaforma dagli adolescenti americani è diminuito del 16% su base annua
  • I giovani adulti trascorrono il 5% in meno di tempo sulla piattaforma
  • Il numero di adolescenti che si iscrivono per utilizzare FB sta diminuendo
  • Le persone nate dopo il 2000 impiegano più tempo a creare i propri profili FB: alcuni aspettano addirittura di avere 24 o 25 anni
  • Molti nuovi account creati da adolescenti sono duplicati o account spam
  • Gli utenti di tutte le età pubblicano meno

Pare che i dipendenti siano preoccupati perché non ne capiscono il motivo. A me verrebbe in mente il fatto che i giovani preferiscono vivere la socialità, non scriverla, e che gli adulti si siano rotti le scatole della censure politically correct. Bloomberg ha illustrato alcune di queste tendenze con un grafico colorato:

Quando si tratta di “ottimizzazione” per i giovani adulti, i dirigenti di Facebook hanno affermato che “non sappiamo abbastanza per saperlo”.

Il problema qui è questo: i documenti rivelano che Facebook e i suoi leader sono molto più preoccupati per la traiettoria di crescita del suo mercato pubblicitario digitale globale di quanto non abbiano lasciato intendere. Tecnicamente, si potrebbe sostenere che la società stesse nascondendo informazioni materiali non pubbliche ai suoi azionisti. Facebook non suddivide i numeri degli utenti per fascia d’età e i suoi dirigenti si sono rifiutati di rispondere alle domande sulla crescente popolarità della piattaforma tra i giovani. Ma la tendenza è così profonda che sarebbe impossibile coprirla, e del resto molto lo avevano già intuito.

Frances Haugen, l’informatore interno alla società,  sta usando questo fatto come nucleo di una denuncia formale alla SEC per aver deliberatamente nascosto i dati falsando le metriche degli utenti. . Haugen ha anche consegnato documenti che mostrano che Facebook e Instagram stanno entrambi minimizzando il numero di account duplicati o spam, consentendo loro di rappresentare in modo errato le dimensioni del loro pubblico ai potenziali inserzionisti.

Facebook ha pagato una multa di 100 milioni di dollari alla SEC nel 2019 dopo essere stato accusato di aver rilasciato “dichiarazioni fuorvianti” sull’uso dei dati degli utenti da parte di Cambridge Analytica. E sembra estremamente probabile che le ultime rivelazioni riporteranno FB nel mirino della SEC.

Intanto la società decide di risolvere la questione nel modo più logico per le società senza nessuna reale guida né prospettiva strategica: lancia 50 miliardi di buyback, cioè di riacquisto azioni proprie. Una delle azioni meno logiche.

Eppure basterebbe chiedere a un gruppo di utenti per sapere quali siano i veri problemi del social media. Peccato che i dirigenti non vogliano risolverli.


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