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F-35 consegnati senza radar all’USAF? Sembra proprio di sì (ecco perché)
F-35 USA consegnati senza radar: ecco perché i nuovi caccia stealth volano con la zavorra Il Pentagono accetta aerei incompleti a causa dei ritardi sull’aggiornamento Block 4. I rischi e i paradossi di una scelta obbligata.

Il Pentagono starebbe ritirando i nuovi caccia stealth “ciechi” in attesa dell’aggiornamento Block 4. Un paradosso tecnologico e logistico che costringe a volare con la zavorra.
Sembra una barzelletta, ,ma purtroppo è la realtà dei fatti nel complesso mondo delle commesse militari: la US Air Force starebbe ricevendo i nuovi F-35 nuovi di fabbrica privi del loro componente principale, il radar, come riportato da TWZ. Nonostante il Joint Program Office (JPO) dell’F-35 si sia rifiutato di confermare o smentire ufficialmente la notizia, una serie di indizi tecnici e dichiarazioni a mezza bocca confermano che i jet destinati agli Stati Uniti stanno uscendo dalle linee di produzione di Lockheed Martin “vuoti” nel muso.
Il mistero del radar fantasma
La questione ruota attorno al nuovo radar AN/APG-85, un elemento critico del pacchetto di aggiornamento noto come Block 4. Questo nuovo sensore dovrebbe sostituire l’attuale AN/APG-81, garantendo prestazioni superiori grazie alla tecnologia al nitruro di gallio (GaN) che permette una migliore gestione dell’energia e del calore. Il problema? Il radar è in ritardo cronico, impantanato tra costi crescenti e problemi di sviluppo.
Secondo fonti ben informate riportate da Defense Daily e The War Zone, le consegne di F-35 “senza occhi” sarebbero iniziate già a giugno 2025. Per non bloccare la catena di montaggio – il che sarebbe un disastro economico e contrattuale – l’USAF ha deciso di accettare gli aerei così come sono.
Ecco la situazione attuale in sintesi:
- Aerei coinvolti: Principalmente i modelli F-35A destinati all’USAF (Lotti 17 e successivi).
- Aerei esclusi: I clienti stranieri (inclusi gli alleati europei) continuano a ricevere aerei con il “vecchio” ma funzionante radar APG-81. Però meglio un radar un po’ più vecchio che nessun radar.
- Soluzione temporanea: Gli aerei volano con delle zavorre nel muso per bilanciare il peso mancante.
Volare alla cieca (o quasi)
Un caccia da oltre 80 milioni di dollari senza radar è inutile? Non esattamente, ,ma è certamente “zoppo”. L’F-35 è progettato per operare in rete. Grazie al sistema di data-link MADL, un aereo senza radar può ricevere i dati di bersaglio da un altro F-35 che vola nella stessa formazione e che il radar ce l’ha. In pratica, funge da piattaforma di lancio missili guidata da un compagno. Potrebbero usare un drone….
Tuttavia, le limitazioni sono severe:
- Guerra Elettronica: Il radar dell’F-35 non serve solo a “vedere”, ,ma è fondamentale per l’attacco elettronico e il disturbo (jamming) dei nemici. Senza radar, l’aereo perde una parte enorme della sua capacità di auto-difesa.
- Flessibilità: In uno scenario di combattimento reale, perdere il contatto con il caposquadriglia significherebbe diventare improvvisamente ciechi rispetto alle minacce a lungo raggio.
Ovviamente l’obiettivo è quello di riuscire a installare i radar non appena saranno disponibili, nella speranza che, fino ad allora, i radar non siano necessari.
I problemi strutturali: quando il software non basta
La situazione è complicata da un dettaglio fisico non trascurabile. Il deputato Rob Wittman, vice presidente della Commissione per le Forze Armate della Camera USA, ha confermato che l’integrazione del nuovo radar APG-85 richiede modifiche fisiche alla paratia anteriore dell’aereo. Non esiste ancora un supporto universale capace di ospitare sia il vecchio che il nuovo radar. Lockheed Martin ha proposto una riprogettazione della fusoliera anteriore, che però potrebbe non essere standardizzata prima del Lotto 20 (previsto per il 2027-2028).
Inoltre, c’è il problema dell’energia. Il nuovo radar è più potente e richiede più elettricità e raffreddamento, mettendo ulteriormente sotto stress il motore F135, che è già al limite delle sue capacità e attende a sua volta un aggiornamento (l’Engine Core Upgrade).
La maledizione della “concurrency”
Siamo di fronte all’ennesimo esempio dei rischi della concurrency, la pratica del Pentagono di avviare la produzione di massa mentre lo sviluppo tecnologico è ancora in corso. Il pacchetto Block 4, essenziale per mantenere l’F-35 rilevante contro le minacce cinesi, è in ritardo di 5 anni e ha superato il budget di 6 miliardi di dollari.
Per ora, i piloti americani voleranno con zavorre di piombo al posto dei sensori hi-tech, sperando che l’industria riesca a consegnare i radar prima che servano davvero. Una situazione che fa sorridere amaramente, se non si parlasse della spina dorsale della difesa aerea occidentale.










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