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Emilia Romagna: “Carrozze separate per vaccinati e non vaccinati”. Benvenuti nella regione segregazionista

 

Come inizia il razzismo ? Come è iniziato il nazismo? Con persone che “Per il bene comune”, cercano d’isolare altri che, nell loro visione, sono un danno per la società. Allora a questi “Cattivi”, magari per nascita, si tolgono i diritti civili, magari anch quelli politici, e poi, passo passo, tolgono tutto.

L’assessore, ironicamente alla cultura, della regione Emilia Romagna, Marco Felicori, in un post su Facebook, ha scritto questo:

Ho già assunto una posizione netta a favore di una applicazione rigorosa del Green Pass. Ma devo dare qualche chiarimento: innanzitutto in questa eventuale norma non bisogna solo vedere i divieti, ma anche le opportunità. In campo culturale si aprirebbe la strada all’abolizione del distanziamento nei teatri e nei cinema, che oggi dimezza i posti disponibili, rendendone insostenibile la gestione. In secondo luogo, avendo come obiettivo la salute e non la mortificazione dei refrattari, si potrebbe applicare in modo variabile: ad esempio in treno dividendo le carrozze, come era una volta per i fumatori. Se poi bar e ristoranti rimanessero fuori da ogni provvedimento, come temo, si dovrebbe almeno autorizzare i titolari che lo vogliano a scegliere la formula “Green Pass obbligatorio”, che peraltro secondo me aumenterebbe i clienti, almeno nei ristoranti. Comunque è ora che il mondo della cultura, che in prevalenza ha accettato senza reazioni gli eccessi di limitazioni alla vita di musei, cinema, teatri e biblioteche, si applichi al problema: siamo in estate e il bel tempo aiuta, ma le stagioni 2021/22 in ottobre cominciano.

Quindi, secondo l’assessore, avremo “vagoni vaccinati” e “Vagoni non vaccinati”, magari un po’ puzzolenti come spesso erano quelli riservati un tempo ai fumatori. Dato che dà ragione a Macron, magari, un giorno, spegneremo loro il riscaldamento o l’aria condizionata: perché sprecare preziosa energia “Verde” per  certa gentaglia. Anzi, si potrebbe concentrarli tutti in un solo posto, così che non danneggino nessuno e si convincano di essere nello sbagliato. Magari un campo. Leggendo il post mi sono ricordato di un altro Ministro della Cultura, popolare, dal 1935… ecco il posto

Però il gentile e sicuramente egualitario, assessore “Alla cultura” dell’Emilia Romagna rimanda anche questo post di un Massimiliano tonelli che ha studiato comunicazione e chi, ovviamente, si occupa di arte e del “Gambero Rosso”, il perfetto profilo del Piddino ZTL:

No che non sono d’accordo sul vaccino obbligatorio!
Suvvia, non è pensabile che un paese liberale obblighi cittadini adulti ed in perfetta salute ad assumere un farmaco peraltro in emergenza. Non è quella la strada. E però la strada c’è per evitare un autunno che si preannuncia anche peggiore di quello passato.
La strada: hai 12 o più anni? Puoi vaccinarti perché non hai controindicazioni ma decidi di non farlo? Liberissimo. Però. Non puoi frequentare bar, ristoranti, alberghi, palestre. Non puoi entrare in nessun negozio. Non puoi salire su treni, tram, autobus, taxi. Vai a piedi o in bici. Non puoi andare al cinema, in biblioteca, a teatro, non puoi entrare in un museo. Non puoi andare a lavoro: la tua azienda se è attrezzata può farti lavorare da casa, viceversa ti metti in aspettativa sino ad ottenimento del tuo green pass. Stesso discorso per la scuola: dad, se attivata. Sennò si perde l’anno e si ripeterà.
I controlli sono un po’ complessi, ma si tratta solo di qualche mese di sacrificio. E comunque l’altro giorno a Venezia ero ad una cena in un famoso hotel e l’accesso era consentito solo a possessori di green pass e il check è stato rapido e immediato. Si tratta di un semplice codice a barre o QR. Si scansiona automaticamente o può essere controllato tramite una semplice app scaricabile da qualsiasi esercente e negoziante. Inaudite le proteste dei ristoratori: forse dimenticano che sono “pubblici esercizi” e questo ha un significato ben preciso.
Come sovente è accaduto nella storia moderna dell’occidente, la Francia indica la via per superare brillantemente il problema del momento. Dunque non c’è altro da fare che copiare e anzi se possibile irrobustire quelle norme. Il punto è che occorre fare in fretta, molto molto in fretta. Mi sorprende e mi preoccupa molto vedere che la strategia di Emmanuel Macron abbia generato milioni di nuove prenotazioni vaccinali e che non l’abbiamo copiata due ore dopo e che ancora siamo al dibattito, alle polemiche, alle proteste. La strada c’è.
Vedete l’Ipocrisia? Ieri Claudio Borghi diceva, giustamente, che se si vuole il vaccino obbligatorio lo si proponga in parlamento, come prevede la legge e lo si approvi. Però, a quel punto, nessuno deve firmare il “Consenso informato” e qualcuno deve rispondere, civilmente e penalmente, per gli eventuali danni portati. Ricordate l’ex Ministro della Sanità De Lorenzo e la vicenda del sangue infetto di quasi trent’anni fa? Invece i nuovi piddini vogliono fare i furbi, loro: non c’è l’obbligo, ma se non ti vaccini perdi il lavoro, non puoi uscire di casa, magari ti concentro in un posto, in un bel campo con tante baracche.
Ecco il secondo post

Io non ho problema scrivere che sono vaccinato. Ho fatto una scelta personale, legata a una serie di fattori, ma come dicevo, perfettamente personale.   Come non impongo i miei gusti musicali a nessuno, non imporrei neanche una scelta del genere. Se ci saranno i “Vagoni per non vaccinati” non avrò nessun problema a entrarvi e senza nessuna paura. Se invece un ristorante farà entrare solo quelli con il green pass, vorrà dire che mangerò una volta di più a casa. Sto anche imparando a cucinare discretamente….

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