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Elezioni Consulta: inciucio in salsa grillina o sana realpolitik? Di Davide Amerio

giudici

L’avv. Marco Mori sul sito di Scenarieconomici dichiara il suo sconcerto per la scelta del Movimento Cinque Stelle nell’elezione dei Giudici della Corte Costituzionale. Considera gli eletti Barbera e Prosperetti uno sbaglio in quanto sostenitori del pareggio di bilancio, inserito nella Costituzione con l’art. 81, e nefasto per la nostra economia. Il duro giudizio di Mori è sintetizzato nella frase “hanno firmato il Game Over della democrazia”.

In rete si scatena il mondo anti-grillino e quello dei grillini “puristi” che contestano anche il procedimento con il quale si è giunti a questo accordo – senza passare dalla consultazione in rete,- e accettando il candidato del Partito Democratico, in precedenza dichiarato inaccettabile. Gli altri invece sgomitano al grido di “inciucio” in salsa grillina (e di inciuci lor signori se ne intendono).

Ma sono davvero queste le uniche chiavi di lettura di quanto accaduto?

Riguardo alla mancata consultazione della “base” sostengo da tempo che nel “popolo” grillino manca, ad alcuni, la consapevolezza di come i tempi della politica siano dettati dagli eventi in corso, non da quelli stabiliti a tavolino o da quelli che si vorrebbe avere a disposizione. Non sempre si ha il tempo materiale per compiere una consultazione, e in questi casi, ci si affida alla responsabilità dei rappresentanti eletti; si giudicherà dopo, nel merito, se le decisioni assunte sono in linea con i principi, gli obiettivi e i programmi per cui sono stati votati.

Inoltre per esprimere un parere pro o contro qualcuno, come in questo caso, è necessario avere delle competenze specifiche per poter giudicare nel merito il valore di un candidato.

Sulla questione posta da Mori, di cui ho massima stima, ho confrontato il mio pensiero con il senatore Alberto Airola del M5S. La nostra Costituzione impone – per fortuna,- delle maggioranze stabilite per alcune decisioni; per esempio: elezione Corte Costituzionale, CSM, Presidente della Repubblica e Riforme Costituzionali. In questo quadro in parlamento vengono compiute delle scelte e fatti degli accordi per raggiungere, tra maggioranza e opposizioni, il numero di voti necessario. Se gli accordi sono fatti alla luce del sole e non comportano uno “scambio” politico, per esempio io ti voto il tal tizio ma tu mi voti la legge che ho presentato, non siamo di fronte a un inciucio. Questo esiste, e continua a esistere, laddove ci sono accordi quadro tra forze politiche per uno scambio di favori attraverso l’approvazione di Leggi che, nella maggioranza dei casi, favoriscono determinati gruppi o persone o partiti.

Quindi non siamo in presenza di alcun inciucio con il PD; non esiste alcun accordo – sottolinea Airola – che vada oltre l’urgenza di porre fine a un indecoroso stallo istituzionale che si protraeva da ben 31 votazioni. Il M5S ha applicato lo stesso medoto delle altre occasioni: valutazione dei CV e delle competenze. Saltato l’accordo con F.I., il M5S ha potuto giocare le sue carte evitando l’elezione alla Corte Costituzionale di Luciano Violante e Francesco Paolo Sisto (uno degli avvocati di Berlusconi). Questo avrà ripercussioni sugli equilibri della Corte. Vero che il PD ha ottenuto l’elezione di Barbera (molto vicino al PD) ma in questo modo si è ottenuto il risultato di mandare alla Corte due personalità di spiccato valore non propriamente in linea con Matteo Renzi, impedendo al governo la vittoria per 3 a 0.

Abbiamo reputato che questa fosse la soluzione migliore possibile per il paese (essendo la politica anche l’arte del possibile) – conclude Airola. Non c’è nessun accordo sotto banco con il PD e sempre abbiamo votato coerentemente nell’interesse dei cittadini. In questo modo il M5S è riuscito a portare personalità come Freccero alla Rai e Sciarra al CSM.

Quanto alla questione del “vincolo di bilancio” il senatore non è d’accordo nel decretare la debacle; i giochi sono aperti, nessuno può più contare su maggioranze pre-confezionate per le riforme all’interno della Corte Costituzionale. E questo è accaduto grazie al M5S.

Davide Amerio – Tgvallesusa.it

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