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È vero che la salute viene prima di tutto?

La salute prima di tutto? No, non è vero.

Di Angelo Paratico

Sentiamo spesso dire da membri del governo, soprattutto appartenenti al PD (Boccia, Speranza e Zingaretti ecc.) che la salute viene prima di ogni altra cosa. Ce lo ripetono continuamente come un mantra per farci accettare tutte le loro scelte.

Ma questa è solo un’enfasi banale, un buonismo da pochi soldi, come se loro fossero le nostre mamme o le nostre zie. Vorrebbero convincerci a rinchiuderci nei nostri nuclei familiari o personali, acquistare on line e non scendere in piazza. A tutto il resto penseranno loro e che i nostri problemi verranno risolti con il MES, che Gualtieri starebbe per modificare.

Una domanda al ministro Gualtieri

Essendo quegli uomini politici dei membri di un partito di sinistra verrebbe da chiedergli se anche i partigiani, nel 1944, pensarono alla propria salute salendo sulle montagne, oppure avevano altro per la testa? Oppure gli infermieri e i medici che ogni giorno si espongono negli ospedali, anche per loro la salute viene prima di tutto? Ecco dimostrato che la salute, per quanto importantissima, non viene prima di tutto. La prova che la loro sia solo qualunquismo auto-assolutorio lo si può vedere nel fatto che gli ultimi governi di sinistra, che hanno fatto seguito al golpe finanziario contro a Berlusconi, hanno tagliato molto sulla sanità, con la medaglia di latta che andrebbe appuntata sul petto dell’ex primo ministro Enrico Letta, che più d’ogni altro la falcidiò.

Questo genere di affermazioni avrebbe certamente stupito i nostri antenati. Come disse Pompeo ai suoi marinai, che esitavano davanti al mare in tempesta “Navigare necesse est, vivere non est necesse (“Navigare è indispensabile, vivere no”). La sua pare essere stata un’affermazione cinica ma è invece misericordiosa, perché se non rischiamo noi, se non controlliamo noi, impediremo agli altri di potersi salvare. Inoltre, ciò che redime una comunità è la sua unione, il suo esistere come un insieme di famiglie, di villaggi, di città e di regioni. In sostanza, come una Nazione. Non possiamo accettare supinamente la piaga del globalismo che vorrebbe convincerci che valiamo poco, al di fuori dei nostri consumi e che dobbiamo starcene buoni.

La salute passa anche attraverso il sostegno all’economia

Con ciò non vogliamo dire che il virus non esista, che non dobbiamo vaccinarci e mettere le mascherine, ma anche il contrario se necessario e se ci potessimo fidare di chi ci governa. E per chiarire il nostro pensiero vorremmo citare Confucio, che cinque secoli prima della nascita di Cristo, aveva già capito tutto della natura umana. Queste parole si trovano nel suo “Libro dei Detti” che raccoglie le sue parole, annotate dai suoi discepoli. Questo libro, fra l’altro, fu la guida spirituale di Helmuth Kohl, quando attuò la riunificazione fra le due Germanie.

Zi Gong gli chiese del governare. Il Maestro disse: “Il governo deve far sì che esista sufficiente cibo, le necessarie armi per l’esercito e che il popolo abbia fede in loro”. Zi Gong disse: “Se non lo si può evitare, e uno di queste dovrà essere dispensata, allora quale fra i tre?”.
“Le armi”, disse il Maestro. Zi Gong chiese ancora una volta: “Se una delle due rimanenti dovrà essere dispensata, quale sarà?”
Il Maestro rispose: “Il cibo. La morte ha sempre colpito gli uomini ma se il popolo non ha fede nei suoi governanti, non ci sarà futuro”.


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