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DON CIOTTI ISTERICO, IL DECRETO SICUREZZA TUTELA GLI INTERESSI DEL PAESE (di Domenico Caruso)

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Non ho mai avuto simpatie per i preti di strada anzi, per dirla tutta, non li sopporto proprio poiché ponendosi a capo di movimenti o associazioni, fanno battaglie politiche, promuovono l’accoglienza indiscriminata, rivendicano presunti diritti a favore di pochi, lottano contro non meglio definite diseguaglianze ma si dimenticano di promuovere il vero messaggio evangelico che è quello della salvezza per mezzo della fede cristiana.

Uno di questi è don Luigi Ciotti il quale, con non poca presunzione, ha detto: “sono felice di dedicare la mia vita a saldare la terra con il cielo” con questo avocando a sé il ruolo di mediatore tra Dio e gli uomini che la religione cristiana riconosce, a dire il vero, al solo Gesù Cristo.

Ebbene, il nostro mediatore si è distinto per una feroce critica al decreto sicurezza bis definito disumano e contrario allo spirito del Vangelo che vorrebbe accoglienza per gli oppressi ed i discriminati (i migranti).

Ma cosa ha fatto di così grave Salvini? Semplice: ha voluto pene severe per le ONG che favoriscono l’immigrazione clandestina ed è bastato questo per scatenare la reazione isterica del prete politico il quale non ha provato nessuna vergogna per avere citato a sproposito il Vangelo per perorare la causa dell’ideologia immigrazionista tanto cara a Soros, alla sinistra fricchettona ed a Carola la speronatrice.

Ciotti, non ha mai speso una parola per contrastare eutanasia e gender, vere ideologie disumane, e se davvero crede di essere un prete di trincea farebbe bene a predicare il Vangelo nei luoghi occupati dall’Isis portando conforto ai cristiani massacrati anziché limitarsi a fare schiamazzi in favore di telecamera per partigianeria politica che nuoce all’autorevolezza ed al prestigio di chi veste la talare.

Ciotti è il perfetto prototipo di quel nuovo modello di cristianesimo ruffiano che asseconda il mondo e non lo contrasta, detesta la magnificenza della dottrina e della liturgia ed esalta una religione sociale di mercato nel fallimentare tentativo di “aggiornare” gli insegnamenti di Cristo adeguandoli ai tempi moderni.

Gli italiani sanno che c’è qualcuno che lavora duro per tutelare gli interessi del Paese e questo qualcuno non è certo un prete di strada pieno di sé e politicamente schierato a sinistra.

E la nuova religione sociale di mercato entrerà ben presto nella pattumiera della Storia.


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