DifesaRegno Unito
Difesa UK nel caos: piani di volo RAF in chiaro e navi da guerra con orario d’ufficio
Caos nella logistica militare britannica: la RAF trasmette in chiaro i piani dei caccia per pigrizia, mentre il cacciatorpediniere HMS Dragon ritarda la partenza per Cipro perché i cantieri privati lavorano solo in orario d’ufficio. I veri costi dei tagli alla spesa.

La partecipazione alla sicurezza del Mediterraneo e del Medio Oriente da parte di Londra parte in mezzo alle gaffe, sia della marina sia dell’aviazione. Certo che siamo proprio lontani dall’antica tradizione imperiale di Britannia, , ma decisamente più vicini al caos logistico e strategico del governo Starmer. Mentre Cipro subisce attacchi da droni e la tensione schizza alle stelle, le forze armate britanniche sembrano ostaggio di un mix letale: sciatteria tecnologica e un’austerità mal concepita che ha privatizzato persino gli orari di guerra.
Ecco come l’efficienza britannica si sta sgretolando tra messaggi non criptati e cantieri navali che chiudono alle cinque del pomeriggio.
L’aviazione e il “WhatsApp” dei cieli: il caso ACARS
Iniziamo dalla Royal Air Force. Per anni, i dettagli delle missioni britanniche sono stati trasmessi online in quello che un ex colonnello dell’Intelligence, Philip Ingram, ha definito un fallimento della sicurezza “sbalorditivo”. I piani di volo per il rifornimento in aria e le possibili posizioni dei caccia britannici sono stati trasmessi dalla RAF su un sistema di messaggistica aeronautica obsoleto e non sicuro, accessibile praticamente a chiunque.
Il sistema in questione si chiama ACARS (Aircraft Communications, Addressing and Reporting System).
Sviluppato negli anni ’80 per l’aviazione civile, l’ACARS è paragonabile a un rudimentale sistema di SMS. Le compagnie aeree commerciali lo usano per aggiornamenti meteorologici o cambi di rotta di routine. La RAF, tuttavia, lo sta utilizzando per condividere dettagli operativi sensibili sulla sua flotta di aerei cisterna Voyager.
Cosa è trapelato esattamente in queste comunicazioni in chiaro? I dati intercettati da semplici appassionati di tracciamento voli includono:
- Piani di volo dettagliati: orari di partenza e arrivo dei jet da rifornimento (come il Voyager ZZ343) dalla base di RAF Akrotiri a Cipro.
- Carichi di carburante: quantità esatte di carburante a bordo, fondamentali per calcolare quanto tempo i caccia (come i Typhoon o gli F-35) possono rimanere operativi. Con questi dati si possono supporre rotte d’attacco.
- Coordinate di parcheggio: istruzioni precise su dove posizionare i velivoli una volta atterrati a Cipro, il tutto nello stesso giorno in cui l’isola subiva attacchi. Così si potevano dirigere i droni con precisione.
- Gestione di documenti segreti: messaggi che ordinavano agli equipaggi di rimuovere “documenti sensibili” da specifici aerei al loro rientro.
Il Ministero della Difesa (MoD) si è affrettato a dichiarare che nessuna informazione fosse “operativamente sensibile”, , ma la realtà è ben diversa. Conoscendo i tempi e le quantità di rifornimento, un avversario mediamente preparato può calcolare con esattezza le finestre di vulnerabilità dei caccia di Sua Maestà. È il risultato di una banale pigrizia operativa: usare canali civili comodi invece di rigidi protocolli militari criptati.
La Marina e la guerra dalle 9 alle 17
Se il cielo piange, il mare non ride. La risposta navale britannica alla crisi in Medio Oriente prevede l’invio del cacciatorpediniere Type 45 HMS Dragon per proteggere la base di RAF Akrotiri. C’è solo un piccolo problema: la nave non è pronta a salpare perché il cantiere navale di Portsmouth, gestito da privati, opera principalmente con orari da ufficio., il famoseo dalle 9 alle 5.
Il sindacato Prospect ha rivelato che i ritardi nella partenza sono esacerbati dai nuovi orari di lavoro introdotti per tagliare i costi. Nel maggio dell’anno scorso, il MoD ha firmato un contratto per i servizi portuali con Serco Marine Services, un colosso degli appalti pubblici. Per risparmiare 250 milioni di sterline rispetto al contratto precedente, è stata eliminata la copertura 24 ore su 24. Il risultato? In piena crisi internazionale, per far saldare le paratie o cambiare i sistemi d’arma, si deve sperare nel lavoro straordinario volontario degli operai durante il fine settimana.
Questa è la classica dimostrazione di come una visione economica ristretta, volta unicamente al taglio della spesa pubblica primaria e alla privatizzazione al ribasso, finisca per paralizzare le funzioni basilari dello Stato. La Difesa non può funzionare con le logiche del just-in-time aziendale.
Per comprendere la mole del mezzo attualmente bloccato dalla burocrazia e dai contratti al risparmio, ecco le specifiche tecniche della nave:
| Caratteristica | Specifiche HMS Dragon |
| Classe | Cacciatorpediniere Type 45 |
| Lunghezza | 152 metri (500 ft) |
| Dislocamento | 8.500 tonnellate |
| Velocità massima | Oltre 30 nodi |
| Equipaggio | 285 unità |
| Varo | Novembre 2008 |
Mentre Serco smentisce problemi e il governo cerca di salvare la faccia parlando di “normale manutenzione”, la realtà operativa è che la HMS Dragon arriverà a Cipro con settimane di ritardo, ben dopo le navi francesi e spagnole, e magari quando tutto sarà già concluso, speriamo.
La lezione economica e strategica è chiara: se si appalta la sicurezza nazionale al miglior offerente per risparmiare qualche milione a bilancio, non ci si deve stupire se, allo scoppio di una crisi, la propria flotta debba timbrare il cartellino prima di poter fare la guerra.









You must be logged in to post a comment Login