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Cuba al buio: Mosca invia petrolio “umanitario” mentre i turisti russi restano a terra

Cuba al buio totale: voli sospesi e 5.000 turisti bloccati. Mosca sfida le sanzioni USA inviando petrolio “umanitario” per salvare l’isola dal collasso energetico.

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La Russia si sta preparando a inviare con urgenza petrolio a Cuba nell’ambito di quello che i funzionari descrivono come un accordo “umanitario”, secondo un articolo pubblicato giovedì dal quotidiano filogovernativo Izvestia. Il tutto anchee perché ci sono centinaia di turisti russi bloccati nell’isola dalla carenza di carburante per aerei, causata dal blocco USA.

L’ambasciata russa all’Avana ha dichiarato a Izvestia che “per quanto ne sappiamo, la Russia dovrebbe fornire petrolio e prodotti petroliferi a Cuba come aiuto umanitario nel prossimo futuro”, mentre l’isola sta attraversando la peggiore crisi energetica degli ultimi anni.

Dopo decenni di sanzioni già paralizzanti, l’ultimo ordine esecutivo del presidente Trump “impone un nuovo sistema tariffario che consente agli Stati Uniti di applicare dazi aggiuntivi sulle importazioni da qualsiasi paese che fornisca direttamente o indirettamente petrolio a Cuba”.

La mossa più devastante è stata quella di impedire al governo venezuelano attuale, che ha stretto rapporti con gli USA,  di inviare rifornimenti a Cuba. Caracas era il principale fornitore di petrolio di Cuba.

Le principali compagnie aeree hanno sospeso i voli verso il principale aeroporto internazionale dell’Avana per mancanza di carburante. Come abbiamo riportato in precedenza, la Russia sta consentendo alle sue compagnie aeree di operare temporaneamente solo voli in partenza.

5.000 turisti russi rimangono bloccati a Cuba, nel mezzo di un’evacuazione supervisionata da Mosca, secondo l’AFP che cita l’Associazione russa dei tour operator.

All’inizio di questo mese, secondo fonti internazionali, Cuba era a pochi giorni dall’esaurimento del carburante e le interruzioni di corrente su larga scala in vari distretti del Paese non hanno fatto che peggiorare la situazione.

L’ultima consegna nota è arrivata tramite una petroliera dal Messico all’inizio di gennaio, ma il Messico ha interrotto le esportazioni a causa delle pressioni degli Stati Uniti”, osserva The Guardian. “Allo stesso tempo, i flussi di greggio dal Venezuela si sono prosciugati dopo un’operazione statunitense a gennaio che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro, tagliando il sostegno del fornitore di energia più affidabile di Cuba”.

L’unico aeroporto internazionale principale dell’Avana ha registrato sviluppi drastici nella gesione dei voli, che possono essere riassunti come segue:

Nelle ultime ore, un video è diventato virale sui social media mostrando decine di turisti che sbarcano da un aereo sulla pista di Mosca dopo che il loro volo per Cuba è stato interrotto poco prima del decollo.

Le testimonianze raccolte dal media russo Mash su Telegram indicano che i passeggeri del volo SU6849 erano quasi decollati quando, “all’ultimo momento, con i motori già accesi, il pilota ha annunciato che non c’era carburante all’Avana”, costringendo il volo ad essere cancellato all’ultimo minuto.

Il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha dichiarato lunedì che “la morsa imposta dagli Stati Uniti sta già causando molte difficoltà a Cuba” e questo ha portato i due alleati a discutere “possibili modi per risolvere questi problemi o almeno fornire tutta l’assistenza possibile”. L’aiuto russo quindi non arriverà in opposizione, ma in accordo, con gli USA. Quelli che speravano di mettere un freno alla ripresa dei rapporti russo americani rischia di rimanere deluso.

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