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Cosa ha detto Macron alla nazione

Macron questa sera ha dichiarato misure di chiusura di tutto in Francia, come in Italia, ripetendo nella seconda parte del discorso, ad ogni paragrafo: “Siamo in guerra”.

A differenza dell’Italia che continua con la deleteria ideologia dei porti aperti, la Francia ha deciso di chiudere completamente le frontiere per 30 giorni, si badi bene, non di sospendere Schengen che era già stato sospeso con la reintroduzione dei controlli.

Dal punto di vista economico, Macron ha detto che farà di tutto perché i più indigenti possano sempre essere alimentati, protetti, e coperti.

Nessuna azienda, di qualsiasi dimensione, sarà lasciata fallire. Nessun francese sarà lasciato senza risorse.

“Per le imprese, costituiremo un dispositivo eccezionale di rinvio del pagamento delle tasse e dei contributi, delle rate bancarie con garanzie dello Stato per 300 miliardi di euro su tutti i mutui bancari. Le aziende più piccole, non dovranno sborsare niente né per le tasse, né per i contributi sociali” aggiungendo: “finché durerà questa situazione”.

Le fatture di gas, elettricità, e gli affitti saranno sospesi.

Un sistema di assegni di disoccupazione parziale sarà estensivamente elargito.

Per gli imprenditori, i commercianti, gli artigiani, sarà creato un fondo di solidarietà finanziato dallo Stato cui sarà richiesto di contribuire anche alle Regioni.

Da domani il governo preciserà tutte queste misure che saranno modellate in funzione dei bisogni, delle realtà economiche, delle necessità settoriali, e adeguate.

Faremo di tutto per preservare la nostra economia in questo periodo così duro e perché tutti i lavoratori e le lavoratrici possano godere di quella sicurezza anche in termini di potere di acquisto, e continuare la loro vita.

Ecco, un discorso che ci sarebbe piaciuto sentire anche a noi popolo italiano, invece delle briciole promesse e dell’assenza di qualsiasi considerazione per gli ultimi, gli isolati, le persone che hanno già finito i soldi, le persone più modeste e più precarie.

Tutto questo è altamente angosciante. Perché mentre in Germania e Francia si prendono misure tali da arrivare all’emissione monetaria, che questi paesi non hanno mai abbandonato, a noi fanno unicamente balenare la possibilità di metterci nella morsa del MES, come massima magnanimità. E mentre chiudono le frontiere alle nostre esportazioni, e al nostro Made in Italy, non c’è nessuno dei nostri politici che osi affermare la necessità di emettere 500 miliardi di euro attraverso una nostra banca pubblica – MPS, MCC – come lo ha fatto la Germania con Kwf, o la necessità di emettere dei buoni fiscali che circolino.

No no, a Roma hanno ancora bloccato la produzione di mascherine in attesa della certificazione UE !!

Siamo in guerra, ha detto Macron, ma gli unici che sembrano non accorgersene sono i nostri politici che ancora si fanno scrupoli nel disobbedire all’UE. Temono forse di rimanere senza rifornimento di banconote dalla BCE?

Rischio che Germania e Francia non corrono, visto che creano moneta nel loro sistema bancario pubblico!

Cosa aspettiamo per prendere misure simili?

E se loro sono in guerra, non è che lo sono contro di noi?


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