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CORONAVIRUS: CI VUOLE LA GLASNOST. QUALI AZIONI SARANNO PIÙ COLPITE?

Il coronavirus supera i 900 morti in tre settimane. Abbiamo superato ciò che fece la Sars in più di 3 mesi, e questo dovrebbe preoccupare molti. Intanto anche Pechino, la capitale, va in quarantena:

Si tratta di uno stretto regime di controllo nel quale sono vietati i movimenti inutili, in cui i padroni di casa devono segnalare i nomi degli inquilini, in cui sono vietati assembramenti, non strettamente necessari. Un regime poco distante dallo Stato di legge marziale. Il fatto che sia stato imposto nella capitale significa che la diffusione del virus è più rapida di quanto comunicato, e sta arrivando in zone sinora e tenute sicure.

Anche il numero di nuovi casi, ora arrivato a 90.000, sembra un valore fabbricato in quanto cresce circa di 3000 casi al giorno. Secondo il dottor Gottlieb Questo numero non dipende Dai, casi reali, ma dalla capacità del governo cinese di registrare i casi stessi con test. Questa mancanza di dati reali, di trasparenza totale nella loro trattazione, viene ad aprire le porte anche alle voci più incontrollate. Ad esempio il milionario in esilio Guo Wengui parla di un milione di infettati e 50 mila morti

Sarebbe necessaria una vera GLASNOST dei dati, proprio per dissipare le voci più allarmanti, spesso fondate su particolari raccapriccianti. Ad esempio ci sono i dati delle emissioni di biossido di zolfo, legate alle combustioni di materiale organico, che sopra Wuhan sono impressionanti e fanno sospettare che si brucino corpi in grande quantità:

Dal punto di vista economico quali settori economici rischiano di più, per quanto riguarda le quotazioni azionarie?

Il settore IT sarà colpito maggiormente, visto il peso della Cina. In questo caso la notizia della parziale riapertura della Foxconn, produttrice per Apple, è stata smentita da un ordine diretto del governo che vieta la riapertura. Un colpo che pone altri nubi sulla situazione effettiva della Cina.


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