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CONTANTE: LO SAPETE CHE LA BCE HA SCRITTO AL GOVERNO CON 7 MOTIVI CONTRO LA LIMITAZIONE DELL’USO DEL CASH? Il governo se ne frega della BCE e dei cittadini…

Lo sapete che a fine 2019 la BCE ha scritto al Ministro Gualtieri,, al presidente del Senato Casellati e del presidente della Camera Fico, chiedendo di essere consultata sulla limitazione prevista nell’uso del denaro e che è entrata in vigore lo scorso,  primo luglio. La mancata consultazione della BCE è, tra l’altro, una VIOLAZIONE del TFUE art 127, che OBBLIGA alla consultazione della Banca Centrale. Infatti al comma 4 dell’articolo si afferma :

La Banca centrale europea viene consultata:
— in merito a qualsiasi proposta di atto dell’Unione che rientri nelle sue competenze,
— dalle autorità nazionali, sui progetti di disposizioni legislative che rientrino nelle sue competenze, ma entro i limiti e alle condizioni stabiliti dal Consiglio, secondo la procedura di cui all’articolo 129, paragrafo 4.
La Banca centrale europea può formulare pareri da sottoporre alle istituzioni, agli organi o agli organismi dell’Unione competenti o alle autorità nazionali su questioni che rientrano nelle sue competenze.

Il sistema di pagamento è una delle competenze proprie della BCE, ma il governo Conte BIS se  ne è bellamente infischiato, nonostante nel 2013 la stessa BCE avesse fornito un parere negativo alla mossa del governo Monti ed avesse fornito pareri fortemente negativi anche alle mosse simili di Spagna e Grecia.  la BCE è CONTRARIA ad una eccessiva limitazione del contante e per delle buone ragione, ben sette. Eccole qui:

  1.  limitare il pagamento in contante significa limitare il CORSO LEGALE dell’euro. Cioè l’euro è accettato come corso legale, cioè in grado di pagare i debiti ed essere accettato per quello. Solo l’euro ha questa capacità, non le monete “Elettroniche”…
  2.  la limitazione del contante non deve inficiare il  corso legale dell’euro. se io impedisco di pagare in contanti DEVO rendere moneta a corso legale altri sistemi di pagamento. Il governo ha fatto questo ? Per ora no…
  3. gli altri mezzi di pagamento (bancomat, assegni carte di credito, bonifici etc), dovrebbero , o meglio devono essere a costi comparabili a quelli della moneta a corso legale, il contante. Dato che il costo del denaro +è zero, allora anche gli altri metodi di pagamento dovrebbero costare zero. La BCE ha fatto il possibile per rendere accessibile l’accesso ai pagamenti elettronici, ma lo stato ha fatto lo stesso, ha azzerato o ridotto il costo stesso? No..
  4.  dato che si viene a limitare la circolazione del contante, che è LA MONETA CON VALORE LEGALE dell’Unione europea, se vi è una sua limitazione bisogna dimostrare, con STRUMENTI DI FATTO, che questa soluzione viene EFFETTIVAMENTE a servire allo scopo. la BCE evidentemente NON RITIENE che il fatto che limitando il contante si limiti l’evasione sia provato. Del resto la vera grande evasione, non quella di sopravvivenza, se ne frega del contante. Altrimenti si ledono le prerogative della BCE….
  5.  le limitazioni all’uso diretto o indiretto dovrebbero essere proporzionali alla finalità che si vuole conseguire e , per farlo, bisogna anche valutare le conseguenze NEGATIVE di questa limitazione che sono ben note: costi per le persone e cittadini che non hanno accesso agli strumenti di pagamento elettronici. Non sono stati valutati strumenti alternativi, si è visto solo il contante e via. La BCE si dissocia da questo modo di fare…
  6. Il pagamento in contante rimane comunque uno strumento di pagamento essenziale per tanti gruppi sociali che, per tante, legittime, ragioni. infatti il denaro contate è ampiamente accettato, rapido come strumento ed agevola in controllo sulla spesa!! Inoltre è l’unico sistema di pagamento legale che consente di NON imporre tariffe, cioè l’utilizzo come pagamento è GRATUITO, ma il Governo, evidentemente, se ne infischia delle tasche dei cittadini e di quanto questi paghino.
  7.  Inoltre il contante è l’unico sistema di pagamento possibile SENZA NESSUNA INFRASTRUTTURA TECNICA ED INFORMATICA. I pagamenti in contati agevolano poi l’INCLUSIONE  dell’intera popolazione nell’economia, anche di coloro che sono esclusi perché appartengono alle fasce più fragili, come gli anziani, ma anche chi ha avuto problemi con il sistema bancario, come coloro che sono stati iscritti al CRIF ed al SIC.

Inoltre la BCE sfata un altro mito: dato che l’obbligo di identificazione della clientela scatta solo per transazioni oltre i 10 mila euro le transazioni sino a quella cifra , anche se elettroniche, non contengono questo obbligo m per cui tutta la questione della “Lotta al terrorismo” è una semplice ed assoluta farsa, tranne che non si voglia obbligare all’identificazione personale con presentazione dei documenti chi, per esempio, si compra un computer o un vestito un po’ bello…però questo non è previsto.

Insomma tutta la vicenda del contante è solo un DAZIO DEMAGOGICO pagato a forze politiche che non sanno fare altro se non REPRIMERE LA LIBERTA’ DELLE PERSONE. Gente effettivamente inutile, che dovrebbe andare a lavorare, se ne è capace….

Vi presentiamo il video del senatore Alberto Bagnai che, estremamente seccato, presenta la questione.


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