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Come fare un film di Batman da 90 milioni di Dollari per MAI mostrarlo al cinema o in streaming. La genialità del mondo “Woke”

Il mondo “woke”, quello del politically correct, del “gender” ec ha conquistato  le major dello spettacolo USA. Disney, Amazon, Netflix sono “Cosa loro”. Il risultato? Film costosissimi e talmente pessimi che mai saranno visti né al cinema né in streaming.

L’esempio? L’ultima idea delle lucide menti delle major è stata “Batgirl”, girata in una Glasgow trasformata in Gotham City. L’unico elemento rispettato dell’originale è che anche qui Batgirl, come nel fumetto che lo ha ispirato, è figlia del commissario Gordon. Tutto il resto è stato stravolto in nome delle teorie Woke e Gender. L’attrice scelta è stata la ventisettenne Leslie Grace, una cantante afro latina che ha avuto come esperienze precedenti solo la partecipazione nel musical “In the heights”. Con attrici brave, belle e con molta esperienza la scelta di una novità era basata su fattori di carattere etnico, sicuramente non per la qualità della recitazione, se questa può avere un peso in un film di supereroi DC comics. Inoltre , per essere completamente “Woke” si è introdotto un bel personaggio trans che è secondario, ma che serve per potersi appendere al petto una medaglia “Woke”. Il risultato? Nonostante la produttrice e distributrice Warner Bros lo abbia previsto in streaming e nelle sale per dicembre: questo film non sarà mai visto da nessuno! I risultati con il pubblico campione sono stati talmente tremendi che la WB ha deciso di NON distribuirlo e mettere tutto in perdita. La ricaduta negativa per il marchio sarebbe tale che si è preferito cancellarlo, mettere tutto a perdite e a detrazione fiscale, cosa che ridurrà il danno (un po’ come nella commedia “The producer”).

Un bel disastro che avvera il detto americano “Get Woke, go broke”, “Diventa politicamente corretto, vai in bancarotta”. Del resto, per essere politicamente corretto, si sono scelti come registi i belgo-marocchini Adil El Arbi e Bilall Fallah, noti per aver prodotto il mediocre, ma politicamente ed etnicamente corretto Ms Marvel (vedi recensioni qui), l’ennesimo flop di Disney. Un’ottima presentazione per lavorare per una Major, una pessima se si vuole fare un bel film.

Ammetto che, da fan di Star Wars, mi sono voluto vedere gli ultimi spin off della Disney e li ho trovati incredibilmente banali e prevedibili, programma per bambini non particolarmente acuti, proprio per la ricerca della correttezza. Peccato che la vita non sia corretta, e per questo sia, paradossalmente, molto più interessante di questi mediocri show.

la cosa divertente è che il cinema, dal punto di vista del divertimento dello spettatore e del risultato al botteghino, non è morto: “Top Gun Maverick” è stato un successo imprevisto, pur non essendo altro che un buon rifacimento dell’originale degli anni 80, con poche concessioni al Politically Correct, ma molte allo spettacolo e con degli attori non eccezionali, ma onesti nel svolgere il proprio mestiere.

Si parla spesso di crisi dello spettacolo: sbagliato, la crisi è nella scarsità di idee e di seria professionalità. Akira Kurosawa o Sergio Leone hanno avuto successo in tutto il mondo non tanto per il paese di provenienza, ma perché erano degli artigiani incredibilmente abili, con una visione che sapevano presentare al pubblico. Oggi abbiamo solo dei presuntuosi che pretendono di salire in cattedra e insegnare, senza aver imparato nulla del proprio mestiere. Eppure hanno decine di mioni di dollari da distruggere. Contenti loro.

 

 


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