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Co.Mark: il settore orafo italiano continua a crescere all’estero

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Gioielliere in laboratorio
Gioielliere in laboratorio (© Depositphotos)

Continua a crescere il settore orafo italiano, che secondo le ultime recensioni degli esperti rientra tra i comparti manifatturieri di punta del Made in Italy. Al di là delle opinioni soggettive, sono i numeri a dimostrare quanto questo settore sia per sua natura export-oriented, con una propensione all’esportazione che supera l’85% del fatturato.

Nuovi commenti positivi sull’andamento del settore sono arrivati infatti in occasione dell’Assemblea del Club degli Orafi Italia, durante la quale sono state presentate le recensioni relative all’anno passato, a partire dai dati di chiusura. Colpisce prima di tutto la crescita del fatturato, con un +7,4%: nei commenti gli esperti evidenziano che anche l’anno precedente il settore aveva conosciuto un incremento netto.

Guardando alle esportazioni, le vendite all’estero di gioielli hanno superato i 10 miliardi; nelle recensioni si parla di una crescita dell’11% in valore e del 7,1% in quantità. Risultano come sempre interessanti i commenti relativi ai principali mercati di riferimento dell’export del settore orafo italiano: a confermare le opinioni degli addetti, i primi mercati di sbocco, per quantità di prodotti venduti, sono gli Stati Uniti e la Svizzera, peraltro in crescita negli ultimi 12 mesi, rispettivamente del 7% e del 20,7%.

I dati disponibili nelle ultime recensioni evidenziano il peso del Made in Italy all’estero, associato alla qualità, al ben fatto e all’eccellenza, e confermano le opinioni di Co.Mark – Warrant Hub, la nota società di consulenza per lo sviluppo del business internazionale. Per gli esperti di internazionalizzazione di CoMark, peraltro, proprio gli Stati Uniti rappresentano il mercato di riferimento per tante imprese italiane attive nel manifatturiero: si parla infatti di un Paese, sottolinea CoMark, che vanta un reddito pro capite di 57.300 $, con un potere d’acquisto estremamente alto.

Tornando alle recensioni relative all’ultimo anno, nei commenti degli analisti viene evidenziato il balzo in avanti delle vendite in direzione della Turchia, con un + 91,8%; ottimi anche i numeri delle esportazioni verso la Francia (+11,3%), l’Irlanda (+25,2%) e verso Hong Kong (+13,8%), a confermare le opinioni degli esperti che vedono nel mix UE / extra UE la combinazione ideale per l’export del Made in Italy.

Nel complesso, i numeri del rapporto danno ragione alle opinioni degli esperti di internazionalizzazione, che già da mesi indicavano nelle vendite all’estero la componente chiave per la tenuta e per la crescita del settore; va peraltro sottolineato che la lettura dei vari Paesi di destinazione per l’export di gioielli va fatta tenendo in considerazione anche le politiche distributive delle Maison del lusso, che puntano spesso su hub logistici per le vendite internazionali. Questo aspetto viene sottolineato anche nei commenti al rapporto: è essenziale infatti per interpretare al meglio la crescita delle esportazioni in direzione di mercati come la Svizzera e l’Irlanda.


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