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Cina: nuova fase di stimolo de credito per il mercati interno: il rallentamento della ripresa non è solo in Occidente

 

Come ci si poteva attendere anche la Cina sta rallentando, anche per l’evidente rallentamento nella ripresa di diversi partner commerciali mondiali, oltre che per il mix di problemi di carattere logistico e di variante Delta che sta conducendo al lockdown oltre un milione di persone in importanti aree industriali.

Questa debolezza è stata confermata durante il fine settimana, quando il PMI manifatturiero cinese di Caixin è sceso a 50,3 a luglio da 51,3 a giugno. Il sottoindice della produzione è sceso a 50,8 a luglio da 51,0, mentre il sottoindice dei nuovi ordini è sceso a 49,2 da 51,6, la prima volta sotto i 50 dallo scorso maggio. Il nuovo sottoindice degli ordini di esportazione è salito a 50,3 da 50,1. Secondo Caixin, alcune aziende intervistate hanno affermato che i prezzi di produzione più elevati abbiano ridotto la domanda dei clienti.

Inoltre, il sottoindice dell’occupazione è sceso a 50,1 (vs. 50,8 di giugno) e, pur rimanendo sopra 50 per il quarto mese consecutivo, segnala che anche l’importante mercato del lavoro cinese potrebbe essere al limite di un calo. Come notato dal sondaggio, alcune imprese hanno assunto più dipendenti per espandere la capacità, mentre altre hanno mantenuto una posizione cauta sull’aumento delle assunzioni. Gli indicatori dei prezzi suggeriscono che la pressione inflazionistica ha continuato a diminuire a luglio. L’indice dei prezzi di input è sceso a 55,6 a luglio (vs 56,7 di giugno) e l’indice dei prezzi di output è sceso a 50,7 (vs 53,6 di giugno). Tuttavia, le aziende intervistate hanno affermato che i prezzi delle materie prime sono rimasti elevati, soprattutto per i metalli industriali.

Quello che c’è da attendersi è un’altra ondata di stimolo creditizio e monetario. Il fatto che questo sia atteso è segnalato anche dal calo dei tasso di rendimento dei titoli di stato cinesi.

Attualmente il titolo di stato giapponese è addirittura al di sotto del tasso di sconto della banca centrale, anche se di poco. Anche negli USA abbiamo visto un calo nel rendimento dei titoli di stato in corrispondenza di un rallentamento economico.

Quindi vi sarà quasi sicuramente un intervento delle autorità monetarie e di regolamentazione, probabilmente con una diminuzione dei requisiti di capitalizzazione per le banche, mossa che libererà una grande quantità di credito aggiuntivo.

Nello stesso tempo questo aumento dell’offerta credizia è anche coerente con l’andamento ciclico dello stimo in Cina

Questo è l’ennesimo segno che l’economia sta chiudendo una specie di ciclo accelerato di crisi-crescita dovuto al covid-19 e , soprattutto, alle misure di lockdown prese in questo periodo. La prosecuzione della psicosi unita alle misure per la Variante Delta sta chiudendo un ciclo che si è svolto a velocità supersonica.


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