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Ci avviciniamo ad una guerra o ad un cambio di poteri mondiale? Attenzione ai segnali

 

 

Alcuni segnali della politica estera sono inquietanti, e dovrebbero essere considerati da noi in modo attento, soprattutto dopo il discorso di Mike Pense all’Hudson Istitutte di alcune settmane fa e le ultime mosse dell’amministrazione Trump , che prospettano un completo cambiamento di prospettiva mondiale.

Prima di tutto iniziamo da Est: la tensione con la Cin sta crescendo ed uscendo dal settore puramente commerciale. Identificando alcuni segnali possiamo evidenziare:

  • si incrementa la tensione con Taiwan e gli USA dopo il passaggio di due navi militari USA nello stretto fra l’isola ed il continente per la conferma del diritto al libero passaggio commerciale, e la mossa ha irritato fortemente Pechino;
  • un cambiamento di atteggiamento generale verso i paesi dell’area (Giappone, Corea, Filippine, Taiwan, Thailandia) che hanno tradizionalmente goduto dell’ombrello militare americano senza partecipare alle spese, ma continuando a commerciare con la Cina;
  • La fine del trattato INF in questo scacchiere viene a significare una mossa non tanto vero la Russia , che sottoscrisse il trattato, quanto verso la Cina, che invece non lo sottoscrisse.  I missili intermedi, con gettata sino a 5000 Km sono quelli che maggiormente interessano questo settore, in quanto, installati in Giappone e Filipine verrebbero a costituire un valido deterrente per l’espansionismo militare cinese.

Le acque dello stretto di Taiwan e del Mar Cinese Meridionale sono da tempo considerate parte del territorio nazionale cinese, che sta costruendovi delle isole artificiali per confermare il proprio ruolo nell’area, ma questo diritto è fortemente contestato dagli USA, dal Regno Unito , dalla Francia e dai paesi rivieraschi. La situazione si sta facendo sempre più tesa nella regione. Gli USa quindi vogliono porre dei limiti alle esportazioni tecnologiche strategiche verso Pechino anche provenienti  dai propri alleati, incrementando la Tensione.

Una situazione simile e diversa si ha in Europa: in questo caso la fine della INFriporta la situazione strategica europea ai primi anni ottanta, cioè all’epoca degli euromissili. Ricordate perchè fu costruita la base NATO di Sigonella?  La Cancellazione dell’INF non riguarda direttamente gli USA, ma la NATO in Europa che, da un giorno all’altro, ritorna ad essere uno scacchiere strategico. I paesi europei hanno cancellato gran parte dei propri programmi strategici dopo il 1986, o le hanno fortemente ridotti. A questo punto o questi programmi vengono ripresi o ci sarà il rischio di trovarsi seriamente esposti al termine dell’IFN. Una sorta di Memento per tutto il vecchio continente che la difesa ha un costo, e che è necessaria la partecipazione di tutti.

 


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