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Chi aiuta i giovani professionisti?

Le partite iva e gli autonomi da lunedi potranno presentare domanda tramite il PIN inps per ricevere l’ormai famoso “aiutino” dei 600 euro una tantum; i professionisti iscritti ad un albo no!!!

Il motivo principale è che il contributo è favore degli iscritti inps Gestione Commercianti, Artigiani, Gestione Separata (quindi chi per legge è obbligato ad iscrizione Inps).

Ma i professionisti soprattutto quelli giovani, cioè tutti quelli che avranno maggiore difficoltà da questa situazione, sono ancora considerati una categoria benestante?

Inanzitutto sfatiamo in modo assoluto questo “luogo comune” ; il fatto che un professionista di successo che dopo aver lavorato 30-40 anni si muova in auto di lusso e con la villa al mare non vuol dire che tutti siano in questa situazione, anzi il contrario … dai dati statistici dei redditi dichiarati dai professionisti Architetti, Ingegneri, Commercialisti, Avvocati, … si vede chiaramente che la situazione non è cosi e che i redditi medi sono molto diminuiti negli ultimi 10 anni, anzi ci sono molti che già prima faticavano ad arrivare a fine mese! e adesso hanno incassi Zero questo mese! anche perchè se i clienti sono chiusi o lavorano in perdita non pagano!

A questo punto vale la pena chiedere, se lo Stato fosse totalmente assente per queste categorie anche il prossimo mese di aprile (con la prossima tornata di aiuti) forse le Casse previdenziali degli stessi dovrebbero intervenire in loro sostegno in base ai redditi dichiarati gli scorsi anni.

Poi restano comunque anche da versare i contributi fissi anche per quest’anno! cioè è richiesto un “minimale” cioè un versamento fisso minimo ipotetico che viene deciso anno per anno e che rispecchia più o meno i redditi medi della categoria (un meccanismo simile è usato anche dall’Inps per i commercianti e artigiani) e successivamente saranno richieste le eventuali eccedenze contributive del 2019.

Credo che a questo punto rinviare le scadenze dei contributi fissi (minimi) di 2/3 mesi non sia sufficente come aiuto (cosa che comunque non tutte le casse hanno ancora fatto).

Oltre ad un indennizzo economico (come fa l’Inps) si dovrebbe almeno esonerare nell’anno 2020 dal versamento del minimale (direi versamento facoltativo e non obbligatorio) alla luce che i redditi dichiarati nell’anno 2020 saranno molto più bassi di quelli degli anni precedenti !

Dario Polini


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