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Caro Delrio cosa faceva il tuo ministero? Caro Toninelli, forse serve una bella scossa….

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Cari amici,

a seguito del tragico crollo del ponte Morandi a Genova sono emerse le famose interrogazioni al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, tenuto all’epoca dal ministro Delrio, relativamente alla qualità strutturale del ponte:

Il Ministro può rispondere che, in realtà, è tutta colpa di Autostrade per l’Italia, che era lei la responsabile per la manutenzione dell’opera, e che lui era un po’ troppo impegnato nelle sue attività istituzionali, fra cui battersi per lo Ius Soli, per occuparsi di quanto accadeva ad opere che, in fondo , non gli spettavano.

In realtà …. non è proprio così. La famosa convenzione del 12 /10/2007 fra Aspi ed Anas prevedeva che vi fossero dei controlli svolti, all’epoca, da ANAS. Questi controlli poi dal 2013-2014 furono tolti all’azienda per la viabilità ed assegnati direttamente al Ministero per le infrastrutture e per i trasporti che acquisì, con decreto ministeriale
 (n341 del 1° ottobre2012 – articoli 1 e 2) questa competenza. Si creò perfino, con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 11/2/2014 n 72 una direzione apposita, la Direzione per la Vigilanza delle Concessioni Autostradali, che ebbe struttura e compiti definiti dal D.M. 4/8/2014, nr 346.

Questa Direzione per la Vigilanza delle Concessioni Autostradali avrebbe dovuto, nei suoi compiti istituzionali occuparsi di diverse attività, fra cui:

Attività di Vigilanza della rete
verifica della corretta esecuzione dei lavori di manutenzione ordinaria secondo quanto previsto dalle convenzioni e dal programma preventivo annuale;
approvazione del piano di manutenzione presentato dalle Società Concessionarie;
• verifica dell’attuazione del piano di manutenzione proposto dalle Concessionarie rispetto alle direttive generali;
• monitoraggio della rete autostradale di competenza verificandone lo stato e la fruibilità;
analisi delle segnalazioni ricevute dal personale tecnico preposto inerenti le inadempienze riscontrate, la relativa segnalazione alle Concessionarie e la verifica delle risoluzioni delle stesse***; 
• supporto e aggiornamento alla Direzione generale; 
• verifiche ispettive nel rispetto del piano annuale di monitoraggio;
• verifica della legittimità delle concessioni di competenza dell’ Ufficio Territoriale;
• istruttoria degli atti tecnici di rilascio delle concessioni e delle deroghe di competenza dell’ Ufficio Territoriale;
• verifica periodica dell’adeguatezza e della disponibilità dei mezzi tecnici per la manutenzione utilizzati dalle Società Concessionarie

Attività di Vigilanza Lavori
• coordinamento delle attività progettuali delle Società Concessionarie qualora i tratti autostradali di loro competenza presentino interferenze con tratti gestiti da altre concessionarie;
• partecipazione, su delega del Responsabile della Direzione generale per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali, alle Conferenze di Servizi;
• controllo, attraverso visite ispettive, sulla esecuzione delle opere (investimenti);
• segnalazione di eventuali inadempimenti alla Direzione generale; 
• dispone, in caso di necessità, l’effettuazione prove, esperimenti, misurazioni e saggi necessari all’accertamento del buon svolgimento dei lavori;
• presidio durante le visite di collaudo delle nuove opere (investimenti).

Ora ho messo tre asterischi ad un particolare punto, perchè segnalazioni il ministero ne ha avute, anche tramite le interrogazioni, ma non si è in grado di trovare alcun documenti relativo prodotto dalla Direzione per la Vigilanza delle concessioni autostradali. La colpa è sicuramente della  transizione in corso nei database del ministero, ma iò è curioso perchè invece sono reperibili decine e decine di determinazioni dell’ufficio di controllo sulle Autorità portuali. Evidentemente i porti sono più efficienti delle autostrade?

L’attività di controllo sulle concessioni autostradali sino al 2013 era condotta dall’ANAS che svolgeva centinaia di controlli, quindi questa autorità è passata al ministero, ma non sembra sia stato prodotto nessun documento. Magari ci sbagliamo e siamo solo malevoli, ma sarebbe necessario che l’Ex ministro chiarisse la sua posizione, come che il neo ministro facesse dare un’occhiata a questa direzione, per poter sapere se qualcuno ha mai svolto delle vere attività ispettive sull’attività dei concessionari.

 

 

 


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