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CAPEZZONE: il tempismo perfetto dello sputtanamento via INPS. Han proprio così paura?

Oggi, anche Capezzone de La Verità mette in luce il fatto che c’è qualcosa di strano nell’incredibile tempistica dell’INPS di Tridico, l’istituto che ha impiegato mesi per pagare (o non pagare) le Casse Integrazioni, ma che ha comunicato al momento giusto, quasi perfetto, il fatto che tre, quattro o cinque poveracci di deputati abbiano chiesto i 600 euro per le partite IVA.

A questo punto se è grave quello che han fatto i deputati, che comunque, attenzione, hanno commesso un errore di opportunità non una violazione di legge, come mai la rilevazione di questo errore è avvenuta solo adesso, quando SICURAMENTE l’ufficio per il controllo delle frondi dell’INPS era a conoscenza già da tempo di questo fatto? La polemica più grossa ora non è più per i rappresentanti un po’ avidi, ma per l’INPS che viene utilizzato in modo politico, come strumento di potere. Domani chi vuole fare politica dovrà preoccuparsi se ha chiesto l’invalidità per i genitori o se ha goduto della cassa integrazione?

La mossa di Tridico è evidentemente a favore del SI al prossimo referendum costituzionale, quello per il taglio sul sumero dei deputati, che, almeno in teoria, è appoggiato da praticamente tutte le forze politiche, ma che è l’unica cosa realizzata dal M5s. Di fronte ad un reddito di cittadinanza che non è mai diventato avvio al lavoro, ma è rimasto solo una paghetta, misera, data ad una parte dei disoccupati, di fronte alla vicenda Benetton/autostrade, rivelatasi una presa in giro sonora e la sconfessione totale di quanto promesso dai Cinque Stelle, quella della riduzione dei deputati rimane l’unico risultato positivo di un movimento altrimenti completamente fallimentare.

Perfino i concetti di trasparenza e democrazia diretta sono stati completamente sconfessati con quanto accade con i verbali ancora segreti del CTS. A questo punto resta solo il referendum per il taglio dei parlamentari, un apparente rigore a porta vuota, visto che nessuna forza politica vi si oppone. Eppure c’è la sensazione che anche questa prova semplicissima e banale andrà storta in qualche modo: cosa di più antipolitico ci può essere che votare contro un referendum appoggiato da tutte le forze politiche? Se la “Politicah Sporcah”, come dice Borghi, è male, cosa meglio di respingere un referendum che vogliono tutte le forze politiche? La furbata di Tridico sembra essere figlia di qualche sondaggio riservato che abbia dato delle indicazioni nefaste per i 5 stelle.

Alla  fine il NO  al rtederendum è il metodo migliore per dismettere Di Maio e c. e magari gli elettori se ne possono ricordare…


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