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Caos nel Regno Unito: nessuna limitazione in Inghilterra, divieti in Scozia e Galles

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Caos nel Regno Unito. Il governo conservatore di Boris Johnson ha deciso, nell’assenza di prove ulteriori sulla pericolosità della variante Omicron, di NON imporre ulteriori restrizioni. I casi sono aumentati, con una media settimanale passata da 87 mila casi giornalieri (21 dic) a 108 mila casi giornalieri (27 dic), ma i morti sono addirittura calati

Quindi il governo Johnson, in assenza di prove di una maggiore pericolosità o di una situazione drammatica, ha deciso di non imporre nuove misure restrittive sino al nuovo anno. Quindi gli inglesi potranno festeggiare tranquillamente nei pub o a casa, con le uniche limitazioni, relative al pass vaccinale, applicate solo alle discoteche e ai grandi locali.

Perccato che i governi scozzese, con la Sturgeon, e gallese, del laburista Drakeford, abbiano deciso invece d’imporre strette regole per i pub e la chiusura delle discoteche e dei locali di ritrovo. Una situazione che, ci si aspetta, porterà a una migrazione in occasione del capodanno di persone che vogliono festeggiare verso l’Inghilterra propriamente detta.

Intanto i conservatori scozzesi e gallesi stanno facendo, giustamente, il diavolo a quattro contro decisioni che danneggiano i business locali, minacciando di chiedere le ragioni tecniche per i lockdown. Dato che queste non ci sono, ma si tratta della solita demagogia, si mettono nei guai indipendentisti e laburisti.

 


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