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BOOMERANG COLOSSALE: uno scandalo rischia di consegnare la presidenza a Trump nel 2020

 

 

 

Sono alcuni giorni durante i quali a Washington si vocifera che il Presidente Trump avrebbe promesso qualcosa di “Inappropriato” ad un capo di stato straniero, il tutto rivelato da un affidabile “Whistleblower”, cioè un informatore interno  durante una telefonata. Dopo un po’ si è saputo che si è trattato di più telefonate ed alla fine anche lo stato a cui queste promesse sarebbero state fatte: l’Ucraina del neopresidente Zelensky. 

Quindi si è saputo lo scandalo: Trump e il suo procuratore Rudolph Giuliani avrebbero fatto pressioni sul Vlodomyr Zelensky affinchè riaprisse un caso di corruzione che vedeva coinvolto direttamente il figlio di Joe Biden, suo avversario democratico, cioè Hunter Biden. Come strumento di leva sarebbero stati usati 250 milioni di dollari di aiuti già promessi.

Il problema è che …. non c’è stata nessuna pressione impropria e lo stesso New York Times, non sicuramente un media trumpiano, ha dovuto ammettere che tutto questo rientra nei poteri del Presidente. Lo stesso Trump lo ha messo in luce in un tweet:

 

Un’altra fake news qui, non finisce ami. Praticamente tutte le volte in cui parlo con un leader straniero so che ci sono molto persone che ascoltano nelle varie Agenzie USA, per non menzionare quelli nell’altra nazione. Nessun problema!

Sapendo questo, c’è qualcuno così stupido da pensare che i direi qualcosa di inappropriato ad un leader straniero in una telefonata potenzialmente “Così tanto popolata”. Io farei solo la cosa giusta e solo per il bene degli USA. 

Il problema è che veramente Joe Biden ha fatto pressioni sul precedente presidente Poroshenko affinchè licenziasse il procuratore Viktor Shokin, che stava conducendo delle indagini sulla società di mediazione di gas naturale nel cui board sedeva Hunter Biden. Lo strumento del ricatto urono aiuti per 1 miliardo di dollari necessario ad evitare la bancarotta del paese. Il bello è che lo stesso Biden ammise questo fatto in questa intervista (piuttosto lunga ne parla verso la fine minuto 53). Biden dice:

“I said, ‘You’re not getting the billion.’ I’m going to be leaving here in, I think it was about six hours. I looked at them and said: ‘I’m leaving in six hours. If the prosecutor is not fired, you’re not getting the money,’” 

Ho detto Non avrete quel miliardo. Penso che me ne andrò fra sei ore, si penso fossero sei ore. Io li guardai e dissi “Me ne andrò fra sei ore, se il procuratore non viene licenziato, voi non avrete il denaro”  

Quello che doveva essere uno scandalo che avrebbe dovuto imbarazzare Trump, si sta rivelando come un colossale boomerang contro il suo principale avversario, cioè l’ex vicepresidente Biden,  che avrebbe intrallazzato con Poroshenko per eliminare un investigatore scomodo. 

Le circostanze sono quindi confermate alla CNN dal Rudolph Giuliani, che intervistato slla CNN conferma il suo viaggio in Ucraina, per indagare sugli intrallazzi fra Hillary Clinton, Manaford e gli oligarchi locali , tutta roba nascosta dall’ambasciata locale. Durante questi viaggi ha saputo della vicenda di Hunter Biden, anzi parla di una tangente da 1,2 miliardi di dollari pagata dai cinesi a Biden!

Un clamoroso colpo di scena che rischia di eliminare quello che doveva essere il principale avversario di Trump nella corsa elettorale del 2020!!!

 


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