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BCE ottimista, tutti saremo ricchi, Euro si rafforza… E saremo più poveri

In apparenza non è cambiato nulla, ma qualcosa invece può essersi rotto e dare delle indicazioni sul cammino dell’euro,

Prima il comunicato della BCE, in estratto:

(1) Il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali ei tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, 0,25% e -0,50%. Il Consiglio direttivo si aspetta che i tassi di interesse chiave della BCE rimangano ai livelli attuali o inferiori fino a quando non avrà visto le prospettive di inflazione convergere in modo robusto a un livello sufficientemente vicino, ma inferiore, al 2% entro il suo orizzonte di proiezione,

(2) Il Consiglio direttivo continuerà i suoi acquisti nell’ambito del programma di acquisto di emergenza in caso di pandemia (PEPP) con una dotazione complessiva di 1.350 miliardi di euro. ……. Il Consiglio direttivo reinvestirà i pagamenti principali dei titoli in scadenza acquistati nell’ambito del PEPP almeno fino alla fine del 2022. In ogni caso, il futuro roll-off del portafoglio PEPP sarà gestito per evitare interferenze con l’appropriato orientamento di politica monetaria.

(3) Gli acquisti netti nell’ambito del programma di acquisto di attività (APP) continueranno a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro, insieme agli acquisti al di sotto della dotazione temporanea aggiuntiva di 120 miliardi di euro fino alla fine dell’anno. Il Consiglio direttivo continua ad aspettarsi che gli acquisti mensili di attività nette nell’ambito dell’APP durino per tutto il tempo necessario a rafforzare l’impatto accomodante dei suoi tassi ufficiali e terminino poco prima che inizi ad aumentare i tassi di interesse chiave della BCE

(4) proseguiranno le operazioni di rifinanziamento del sistema bancario tramite il PEPP.

Non è cambiato niente, eppure qualcosa è cambiato e se sono resi conto coloro che lavorano sui cambi:

Qualcosa de essere cambiato, se no non si svegliavano tutti assieme con un 50-60 pb nell’arco di qualche minuto. Secondo me:

  • vi è una rottura negli obiettivi inflazionistici della BCE (meno del 2%) e della FED (oltre il 2% per anche periodo prolungati). Questo significa che le politiche monearie divergono, e quindi anche i tassi di cambio sono destinati a differire con un rafforzamento dell’euro;
  • b) anche le la posizione resta espansiva, comunque la fine di questa situazione viene prospettata sempre come possibile.
  • la BCE si è dimostrata ottimista sulla crescita ed ha perfino prospettato un grande successo per il Recovery Fund.

Quindi un po’ di ottimismo mostrato sulla ripresa unito ad una posizione più rigida dal punto di vista monetario hanno portato ad una rivalutazione della moneta unica rispetto al dollaro , ma anche rispetto alla sterlina ed allo yen. Questa rivalutazione avrà come effetto un ulteriore calo dell’inflazione, dell’export e della crescita. Anche se , come ribadito dalla Lagarde, la BCE non si occupa di cambi (come non si occupava di spread, diremmo noi) comunque la Lagarde “Monitorerà” il tasso di cambio, anche se rischia di guardare così a lungo da vedere la rivalutazioni spiazzare i prodotti europei. Comunque, in generale, le rpevisioni della BCE hanno azzeccato piuttosto raramente, per cui se non vedremo un forte rimbalzo vero nei prossimi mesi si farà sempre in tempo a far calare l’euro.


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