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AUTO AZIENDALI: ora “SOLO” RADDOPPIANO le tasse sui dipendenti. Però sappiamo chi è la responsabile……

 

 

Dopo le polemiche dei giorni scorsi il governo  ha messo una leggera correzione all’assurda bastonata sulle auto aziendali che avrebbe portato alla triplicazione delle tasse sulla auto aziendali. Però è un solo leggera leggera correzione.

Per spiegare cosa succede e cosa succederà: sino a quest’anno il dipendente che utilizzava l’auto aziendale vedeva tassata l’auto come “Fringe Benefit” per il 30% del valore, rispetto alle tabelle ACI, di un’eventuale percorrenza delle auto di 15.000 km. Spieghiamo bene: il fringe benefit è una parte della remunerazione che viene ottenuta dal dipendente tramite servizi aggiuntivi come l’auto aziendale. Per ora questo valore era calcolato dalle Tabelle ACI di costo km (che potete trovare a questo Link),moltiplicato per 15 mila km, e quindi ancora per 0,3.

Prendiamo ad esempio un’azienda che dia al proprio dipendente una Alfa Romeo Giulietta 1.2 euro 6 120 cavalli. Il costo chilometrico per quest’auto, da tabella ACI, è pari a 0,5350 euro al km. Questo costo tiene conto sia del consumo di carburante sia dell’usura dell’auto, delle gomme etc.

Il calcolo da fare è il seguente:

Reddito imputato al dipendente: (0,5350 X 15000) X 0,3 = 2407,5 euro

Questi 2407 euro sono considerati reddito per il dipendente, sommati al reddito monetario percepito,  e su questo si pagano sia le tasse sia i contributi sociali.

Bene la proposta iniziale era di portare come reddito il totale del costo chilometrico teorico. Questo avrebbe fatto si che, senza fare nulla, senza percepire un centesimo in più, il dipendente avrebbe dovuto dichiarare non 2407 euro, ma 8025, per cui l’aumento di reddito dichiarato sarebbe stato pari a 5617,5. Questo avrebbe significato una bastonata incredibile per il dipendente, pari nel caso specifico ad una cifra attorno ai 2500 euro fra tasse e contributi in più da versare. A questo punto l’azienda non avrebbe avuto nessun interesse a fornire alcuna auto aziendale al dipendente.

Chi ha avuto questa brillante idea? Abbiamo nome e cognome e corrispondono a Laura Castelli del Movimento Cinque Stelle, sottosegretario al MEF e la stessa che lo scorso anno ebbe la brillante idea di raddoppiare le tasse al settore no-profit. 

Attualmente il 40% delle vendite del settore auto, già in difficoltà, è costituito da auto aziendali. Un’operazione del genere avrebbe devastato un settore già in difficoltà, quindi il governo invece di un colpo di grazia alla testa del settore ora si accontenta di sparargli due colpi al petto: infatti la riforma presentata dal ministro Gualtieri ora prevede:

  • il raddoppio al 60% della quota reddito imputata al dipendente;
  • l’esenzione dall’aumento per auto ibride ed elettriche. 

Invece che uccidere tutto il settore lo si ferisce in modo gravissimo, e specificamente quello italiano. Torniamo al nostro dipendente che usa la Giulietta 1200. Il prossimo anni si troverà 2507, 5 euro di reddito in più. su cui pagherà tasse e contributi sociali e probabilmente non gli sarà più conveniente l’utilizzo dell’auto aziendale. Vengono esentate dall’aumento le auto ibride ed elettriche, ma nessuna di queste per ora è prodotta in Italia! Nel momento della fusione fra PSA e FIAT il Governo dà un bell’incentivo alla chiusura degli impianti di produzione auto in Italia. Direi che è veramente geniale, soprattutto se si persegue il male del nostro paese.

 


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