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Armi Ipersoniche: gli USA testano con successo e accelerano per portarle quanto prima in linea

La scorsa settimana la US Air Force ha testato con successo un missile ipersonico al largo della costa meridionale della California, dopo alcuni test andati male.

L’USAF riferisce che il 14 maggio un Boeing B-52 Stratofortress appartenente al 419th Flight Test Squadron e alla Global Power Bomber Combined Test Force presso la base dell’aeronautica di Edwards, in California, ha lanciato con successo un'”arma a risposta rapida lanciata dall’aria” (Air Lauched Rapid Response Weapon) AGM-183A, o ARRW , nell’Oceano Pacifico al largo delle coste della California meridionale.
Il generale Heath Collins, l’ufficiale esecutivo del programma dell’USAF, ha affermato che il test ARRW è stato un “importante risultato del team ARRW, per l’impresa di armi e la nostra Air Force”.

“La tenacia, l’esperienza e l’impegno del team sono stati fondamentali per superare le sfide dell’anno passato per portarci al successo recente. Siamo pronti a basarci su ciò che abbiamo imparato e continuare a portare avanti l’ipersonico”, ha affermato Heath.

Il tenente colonnello Michael Jungquist, 419° comandante dell’FLTS, ha dichiarato: “il team di test ha eseguito questo test in modo impeccabile”.
Il test segue tre test consecutivi falliti, mentre la Russia e la Cina avevano già sviluppato e testato con successo le proprie armi ipersoniche già da tempo, con la Russia che dovrebbe averle già in produzione.

Non è un segreto che gli Stati Uniti siano indietro rispetto alla corsa alle armi ipersoniche poiché il più grande esercito del mondo, in termini di dimensioni e budget per la difesa, non è ancora riuscito a spiegarle operativamente, anzi ha avuto grossi problemi nel testare le armi stesse.

Lo sviluppo di quest’arma è visto come centrale nell’alleanza ristretta che collega le tre potente anglofone, Stati Uniti, Regno Unito e Australia (AUKUS), una mossa per “accelerare lo sviluppo di capacità ipersoniche avanzate e contro-ipersoniche”, ha affermato il mese scorso la Casa Bianca.

Jungquist ha detto: “Stiamo facendo tutto il possibile per portare quest’arma rivoluzionaria al combattente il prima possibile”. Nonostante questo non ci sono notizie precise su quando quest’arma potrebbe essere dispiegata operativamente. Gli USA, proprio nella guerra in Ucraina, hanno scoperto di essere arretrati in una serie di armi strategiche e anche di avere una capacità produttiva costosa, arretrata e non in grado di far fronte alle necessità belliche, neppure limitate.

 


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