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AMAZON SOSPENDE LE SPEDIZIONI NON ESSENZIALI NEGLI USA. Sintomo del retail che sta saltando

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Una notizia apparentemente secondaria ci spiega però la situazione dei supermercati e dei negozi al dettaglio in questo momento negli USA. In un comunicato ufficiale contenuto nel blog aziendale si afferma che :

Con la diffusione del COVID-19 abbiamo notato un aumento nel numero di persone che comprano online, il che ha impattato sul servizio per i nostri clienti . Così,in breve tempo, abbiamo deciso dare la priorità alle spedizioni di prodotti per la casa, forniture mediche e altri prodotti ad alta domanda che arrivano ai nostri centri logistici e con cui possiamo rifornire gli stock e spedire ai nostri clienti. Stiamo lavorando con i nostri fornitori 24 ore al giorno per assicurare la disponibilità di questi prodotti essenziali e continuare a portare una capacità aggiuntiva per soddisfare gli ordini dei clienti. 

Che cosa succede negli USA? Quello che vedete nelle seguenti foto:

Prodotti freschi esauriti:

File al di fuori dei grandi supermercati (superstore, saver’s club, walmart)

Code davanti ai negozi di armi e munizioni

Walmart, per laprimavolta , ha deciso di chiudere di notte per riassortire i negozi. Altri hanno invece messo dei limiti negli acquisti di disinfettanti e carta igienica. Il problema non è la produzione, abbondante, ma la catena logistica che non regge questi limiti.

Quindi un mare di persone si è rivolto ad Amazon, che negli USA ha un assortimento più ampio di quello italiano, arrivando anche agli alimentari. Quindi gli americani si sono rivolti in massa ad Amazon, mandando però in crisi anche il colosso delle vendite online. Perchè noi non abbiamo neanche idea di quello che è successo, e che succederà, negli USA.

 


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