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Aeroporto Berlino BER . Uno scandalo tutto tedesco per un’opera infinita (di Tanja Rancani)

 

Aeroporto Berlino BER – La Storia Infinita di una megaopera – Uno scandalo tutto tedesco!

Chi ultimamente atterra a Berlino, non si rende conto che non atterra sull’aeroporto giusto! Sul suo biglietto infatti troverà l’acronimo SXF per Berlin-Schönefeld oppure TXL per Berlin-Tegel. Il Berlin-BER ossia il Berlino Brandeburgo, che dovrebbe esserci sin dal 2012 non ce e infatti questo aeroporto non è mai stato inaugurato. Per i tedeschi questo è il “Debakel-Flughafen”, l’aeroporto sfacelo.

Per studiare l’ordine della catastrofe ingegneristica dobbiamo andare indietro nel tempo. Nel lontano 1998 si decise di dare alla capitale un degno aeroporto, il quale abbia la capacità di gestione del flusso passeggero e merci. Le stime andavano allora sui 35 milioni di passeggeri annui come capacità massima. In confronto il flusso passeggero sull’aeroporto di Francoforte sul Meno è di oltre 60 milioni, mentre a Monaco di Baviera aveva 44.6 milioni solo nel 2017. Finalmente nel 2005 si decise di mettersi all’opera, affidando il progetto a ad un consorzio ad hoc, il Berlin Brandenburg Flughafen Holding. Tralascio i dettagli su questa accozzaglia imprenditoriale, che vede partecipi la Hochtief Aktiengesellschaft, una delle più grandi imprese edili al mondo, con oltre 80’000 dipendenti e la IVG Immobilien Holding AG, una delle più grandi fiduciarie immobiliari europee, oltreché banche, assicurazioni, i Länder di Brandeburgo e la città di Berlino.

Al 5 settembre 2006 finalmente iniziano i lavori con il festoso “Erster Spatenstich”, lo scavo della prima zolla. Fin qua tutto bene? Per niente, visto che per arrivarci si ha dovuto spostare un paese, Dipensee (335 persone) e una parte di Selchow (35 persone). Roba da nulla, salvo poi rendersi conto che sotto a Dipensee ci fosse un paese medievale e quindi di rilevanza storica, che richiedeva un’indagine archeologica. Nel frattempo vengono fatte numerose iniziative popolari contro questo progetto, per l’inquinamento ambientale, acustico, disturbo notturno, inefficacia del progetto (sottostimato) e questo solo per nominare solo alcuni problemi.

Un aeroporto HUB deve ovviamente essere connesso alla rete autostradale e ferroviaria e Deutsche Bahn dà il via al più importante cantiere ferroviario tedesco degli ultimi anni, costo del progetto 636 milioni di Euro. A febbraio 2007 iniziano le danze e i lavori termineranno il 30 ottobre 2011, data dell’inaugurazione. Sono state costruite infrastrutture per metropolitana, treni regionali e connessioni intercity. La stazione interna si trova 14.5 metri sotto l’aeroporto, con una rete sotterranea complessiva di oltre 3 chilometri. Ci sono 6 binari per servire tutte e tre le linee di connessione, aree di riposo, aree logistiche e tutto ciò di cui ha bisogno una grande stazione centrale. E poi? Ecco, poi il nulla! L’aeroporto che ufficialmente doveva essere inaugurato nel 2012, ad ottobre 2011 non ce! Da allora ogni settimana dei treni vuoti fanno il giro a vuoto, nel vero senso della parola. Ovvero per evitare l’apparire di muffe che potrebbero danneggiare questa grande infrastruttura (teoricamente parte di un’infrastruttura più grande ), si fanno delle corse ferroviarie vuote con il solo scopo di cambiare l’aria. Tutta l’infrastruttura è ferma da più 7 anni, incluso l’elettronica, sistemi informatici, biglietteria automatica ecc. Il costo mensile per Deutsche Bahn è di 2 milioni di Euro, secondo le stime approssimative più caute. Oltre 550’000 € ha costato il rinnovo dei monitor della zona passeggeri nel 2018, che ormai erano diventati obsoleti.

La lista del mismanagement, errori costruttivi, progettazioni errate, stime approssimative poi rivelatesi sbagliate e quant’altro è lunghissima. Fatto sta che la stimata apertura ufficiale e rinviata per l’ennesima volta nel 2018 non ce stata e si pensa ad una apertura ed un inizio del collocamento del traffico aereo non prima di ottobre 2020. I sondaggi intanto ci fanno sapere che oltre 60% dei tedeschi non crede più ad una apertura di questo aeroporto, che comunque dovrà essere restaurato ancora prima dell’inaugurazione! Ovviamente era prevista l’integrazione nella struttura dell’aeroporto  di Berlin-Schönefeld, mentre Berlin-Tegen avrebbe dovuto essere dismesso. Ma andiamo per ordine…

Per la prevista inaugurazione nel 2012, con oltre 40’000 partecipanti tra politici, ospiti d’onore, artisti e quanto’altro, si erano spesi ben 2 milioni di €, ma la festa fu rinviata a data da determinare. Il motivo? Solo pochi giorni prima del trasloco, le verifiche sulla sicurezza e l’impiantistica antincendio hanno evidenziato delle gravi lacune. Si parlava di  sistemi antincendio insufficienti o persino mal funzionanti, fino al mancare di uscite di sicurezza. Peccato che queste verifiche di sicurezza non erano note agli event manager, che intanto avevano già organizzato il mega-evento d’apertura, con tanto d’invio degli inviti agli ospiti. Ma questa rimarrà una delle meno costose gaffe, in confronto a ciò che segue!

Successivamente vennero scoperte un numero enorme di omissioni e mancanze, con fallimenti di aziende, opere incompiute e perfino politici dimissionati. Un esempio tra i tanti, il sindaco di Berlino Klaus Wowereit (SPD), si dimise per lo scandalo dell’aeroporto BRE nel 2013. Commissioni di inchesta si susseguono le une alle altre con la scoperta di sempre nuovi errori. Cosa dire poi dei terminali mobili troppo corti per far attraccare gli Airbus A380 o qualsiasi velivolo più capiente? Seguendo le verifiche sulla sicurezza, si mette finalmente nero su bianco che le capacità minime stimate alla costruzione erano troppo basse, e nel frattempo l’utenza dovrebbe essere pari a 50 milioni di passeggeri, anziché i preventivati 35 milioni annui. Peccato che  una expertise successiva dimostri che questo aeroporto non può gestire più di 28 milioni di passeggeri all’anno, neppure i 35 milioni previsti inizialmente. Ne seguiranno una lunghissima serie di riprogettazioni, con esiti al quanto sbalorditivi, come per esempio quel hangar al quale mancano le finestre. Non potevano mancare le mazzette! Sì anche in Germania si pagano tangenti, nonostante la germanica virtù, per cui un amministratore delegato 48enne di BER Flughafengesellaschaft, trovato, come dice il ministro Di Maio con le mani nella marmellata, ed è  stato condannato per corruzione. Ha ammesso di aver ricevuto una mazzetta di ben 150’000€ nel 2012 e in sua difesa ha solo detto che è stato un errore. Dal corrotto ai corruttori, due manager dell’azienda Imatech Deutschland, sono stati anche loro processati per questo grave scandalo di corruzione. La mazzetta aveva lo scopo di accelerare i processi di verifica sulle normative antincendio e le misure di sicurezza sull’aeroporto, quindi proprio quel problema che fino ad oggi non permette di aver un infrastruttura al passo dei tempi e questo nella capitale del paese più ricco dell’UE! L’azienda era andata in insolvenza già nel 2015, una delle tante alle quali questo aeroporto non ha portato proprio nulla di buono.

Come si va avanti? Nel 2016 viene attestato che la capacità aeroportuale non è minimamente sufficiente e che mai e poi mai si potrà sospendere i voli da Berlin-Tegen e da Berlin-Schönefeld, quindi viene finalmente rivisto l’intero progetto, che fino a qua prevedeva l’incorporazione di Schönefeld in un settore dell’aeroporto per l’utilizzo militare e per i voli di Stato. Questo piano viene non cancellato, ma rivisto, e la maggior parte di  di Schönefeld rimarrà in uso, riuscendo così ad arrivare ad una capacità complessiva di 40 milioni di passeggeri, mentre per un volume di oltre 6.5 milioni di passeggeri annui verrà costruito un nuovo terminale, detto Pier-Nord per ben 400 milioni di Euro (secondo le prime stime). In totale la capacità massima dell’aeroporto raggiungerà quindi i circa  45 milioni di passeggeri, cosa che da tanti è visto come una beffa, anche pensando ai circa due miliardi di Euro che avrebbe dovuto costare l’opera una volta terminata. Invece tra ritardi e rinvii, bancarotte, corruttela, errori progettuali, errori costruttivi e l’aumento volumetrico del progetto, il costo complessivo finora è stimato sui 7.5 miliardi di Euro, tutto ovviamente se non ci saranno ulteriori intoppi e l’inaugurazione avverrà veramente a fine ottobre 2020.

Intanto nel 2018 viene finalmente utilizzato una parte dell’aeroporto, il “Airport Parking”, no non scherzo! Volkswagen dopo il Diesel-Gate, ha avuto qualche problemuccio di vendita per le nuove vetture, quindi in carenza di posto, hanno affittato una parte del parcheggio del nuovo aeroporto, onde poter temporaneamente stoccare le auto nuove. Almeno finché non è chiarito se queste verranno vendute, rimotorizzate oppure rottamate! E sul Diesel-Gate dovrò scrivere un altro articolo, visto che questa è una delle prime cause della stagnazione congiunturale della Germania, oltreché dazi, la mancata domanda interna, crisi bancaria…

Al primo dicembre 2018 i Gelbwesten, i gilets gialli tedeschi protestarono a Berlino e uno dei primi motivi per la manifestazione è stato proprio questo Debakel-Flughafen, una delle megaopere più scandalose d’Europa e sì proprio nella capitale tedesca!


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