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42 mila casi di eventi avversi: i documenti Pfizer resi noti da FDA rivelano una diversa realtà

The headquarters of the U.S. Food and Drug Administration (FDA) is shown in Silver Spring, Maryland, November 4, 2009. U.S. health officials unveiled plans to fight avoidable injuries from medication errors or misuse, a problem that harms hundreds of thousands of people each year and can be deadly. REUTERS/Jason Reed (UNITED STATES HEALTH)

Anche se a sole 500 pagine per volta la FDA è stata obbligata a rendere noti i documenti inviati da Pfizer sulla sperimentazione del vaccino Covid-19, il tutto in base alla legislazione per la trasparenza dell’amministrazione FOIA, e questi documento stanno fornendo i primi dati interessanti. Peccato si finirà di averli nel 2076.

Dai primi  documenti resi pubblici si viene a sapere che i casi avversi al 28 febbraio 2021 era pari a 42.086, di cui 2578 in Italia.

 

Inoltre Pfizer aveva anche classificato il tutto sulla base sia della gravità, sia del sistema organico coinvolto. Al di là dei disturbi generali i maggiori problemi, già nelle prime fasi delle inoculazioni di massa, aveva riguardato il sistema nervoso.

Ecco invece la tabella messa a disposizione da parte, sempre della Pfizer, che veniva a caratterizzare gli eventi avversi al 28 febbraio 2021, cioè, come abbiamo detto, nella prima fase delle inoculazioni di massa, il tutto su base mondiale.

Era evidente come il sesso femminile venisse a riportare un numero di eventi avversi, gravi o meno, molto superiore rispetto a quello maschile. Inoltre è evidente anche la classe di età in cui gli eventi avversi siano stati molto più frequenti, quella fra i 31 e i 50.

Bisogna ammettere che ora si comprende molto bene perché la FDA sia stata così parca nel rilascio dei documenti. Se questi sono i risultati dei primi campioni resi pubblici possiamo immaginare, pian piano, quello che salterà fuori man mano che si proseguirà nella rivelazione dei dati. Certamente si tratta di dati parziali e da mettere in relazione con il numero, elevatissimo, d’inoculazioni effettuate, ma comunque avrebbero meritati di essere pubblici, e che sono stati, tra l’altro, forniti dalla stessa casa produttrice del vaccino. Invece la FDA ha deciso di fare ostruzionismo. Perchè? Non sarebbe stato meglio renderli pubblici man mano che arrivavano?

In queste settimane viene trasmessa la serie Dopesick su DisneyPlus, che parla, anche indirettamente, delle connivenze, penalmente accertate, fra FDA e Purdue Pharma. Anche nell’ottica di questi fatti, avvenuti meno di dieci anni, fa, non sarebbe stato meglio renderli noti in una perfetta trasparenza?

Ecco, comunque gli ultimi dati pubblici sugli effetti collaterali, al 19 novembre, di OpenVaers

Spesso si parla di guerra contro il virus, ma in guerra un generale deve saper le perdite subite sul campo, per poter correggere la strategia. Qui invece sembra si sia proceduti senza la necessaria trasparenza.


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