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2016 anni fa

L’ISTAT ci dice che (dopo svariate revisioni al ribasso dal +1,6% fantasticato ad aprile dello scorso anno) nel 2015 il PIL italiano è aumentato dello 0,7% rispetto al 2014 e conclude con questa nota:
“Dal lato della domanda – spiega l’Istat analizzando le componenti del Pil nell’ultimo trimestre dell’anno – vi è un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte), più che compensato dall’apporto positivo della componente estera netta”.

Ovvero, quel poco di crescita si è avuto soltanto per l’effetto dell’€uro svalutato, dei tassi compressi a 0 dal Q€ e dal petrolio e dalle altre materie prime sotto 0 che hanno permesso il surplus di bilancia commerciale derivante soprattutto dalle esportazioni extra UE;
nel 2015 la differenza tra export-import è stata di +32 miliardi, mentre nel 2014 il saldo è stato positivo per +24,5 miliardi.

In pratica, se da quel +0,7% escludessimo il +66% di vendite ottenuto dalla F.CA nel 2015 (molte delle quali sono auto a “km 0” immatricolate alle concessionarie), il PIL nazionale sarebbe stato certamente NEGATIVO anche lo scorso anno.

Infatti è di ieri il dato relativo alle Vendite al dettaglio italiane (Annuali Gen15/Gen16) che hanno fatto segnare un -0,8% dal +1,0% previsto (addirittura ottimisticamente in aumento dal +0,7% dell’ultima rilevazione) che ha riportato tutti sulla terra, “costringendo” l’€urocommis(t)ion a mandare un “warning” a Renzi e Padoan relativo all’insostenibilità delle loro STRAMPALATE previsioni su debito pubblico, occupazione, inflazione ecc, ALTAMENTE VIZIATE da una crescita del PIL 2016 STIMATA al +1,6%

…e infatti le reazioni non si fanno attendere: per prima l’agenzia di rating Fich taglia le stime di PIL 2016 a +1% contro il +1,6% previsto dal governo e subito dopo lo fa anche OCSE, mentre la stessa ISTAT addirittura le porta sotto al punto percentuale…

…il tutto mentre il debito pubblico non fa che SALIRE ogni mese, inanellando record su record.

E del resto come potrebbe essere diversamente?

Da quando, nel 1981, tale andreatta beniamino decretò la FINE della Santa alleanza tra ministero del Tesoro e Banca d’Italia che comprimeva a CIFRE NEGATIVE l’esborso di interessi sui titoli di debito pubblico, lo Stato italiano ha perso il CONTROLLO dello stesso; tale evenienza ha portato al RADDOPPIO del rapporto debito pubblico/PIL in un solo decennio, facendolo passare dal 58% del 1981 al 120% del 1992.

…già me lo sento l’idiota di turno…
“…in Italia c’è troppa curruzzzzione, malaffare, i politici che rrrubbbano, l’evasione ecc…”

Ma tutto ciò, vi ASSICURO, non accade per caso.

Tutto ciò deriva dal fatto che quella merdosa carta che ci scambiamo per OVVIARE al BARATTO fornitaci dalla BCE e chiamata €uro, non possiamo stamparcela da soli, magari con l’ausilio di una bella “Banca Centrale Popolare”.

…già me lo sento il fiancheggiatore dei nemici dire…
“….e ma non si può fare perchè faremmo la fine dell’Argentina, del Brasile, DEL Burkina Faso, dello Zimbabwe ecc….le società di rating ci declasserebbero il giorno dopo a E…”

…chissà perchè queste “teste pensanti” non nominano MAI la Svezia, la Danimarca, l’Inghilterra, la Svizzera, la Norvegia, la Corea del sud, il Canada, l’Australia o la Nuova Zelanda, EPPURE loro sanno benissimo che quando avevamo la NOSTRA miserabile liretta questi Paesi li vedevamo TUTTI INDISTINTAMENTE dall’alto della nostra superiorità ed è ALTRETTANTO VERO che la corruzione, il malaffare, l’evasione e la cupidigia erano presenti (da noi come da tutti) dalla notte dei tempi e di preciso IL PRIMO CASO CERTIFICATO RISALE a 2016 anni fa, allorquando tale escariota giuda vendette Nostro Signore per trenta denari….

Buona Pasqua

Roberto Nardella

 

colomba con ramoscello d'ulivo

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