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E’ dura da ammettere ma Trump in economia supera a sinistra sia la Clinton che Sanders di David Lisetti

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Passiamo dire tutto su Trump ma in questo passaggio da il meglio di se, e attenzione dice una cosa vera.

E’ difficile fare i conti con l’onestà intellettuale quando si deve dar ragione (specialmente per le sue posizioni xenofobe) ad un persona così politicamente deprecabile, ma purtroppo è così.
I cosiddetti “progressisti” con i loro taboo economici (alla faccia del progresso mi verrebbe da dire) rischiano di lasciare una voragine di consenso a chi come Trump ha il coraggio di dire e spiegare una semplice evidenza sulla gestione del debito pubblico.

A livello di spettacolo ci sarà da divertirsi, queste esternazioni sono chiari segnali che la vera corsa alla casa bianca inizia adesso, non ci rimane che vedere se Sanders alza la posta o se fino adesso ha solo “bluffato”, nel frattempo noi spettatori “alla periferia dell’impero” l’unica cosa che possiamo fare è star qui e goderci lo spettacolo.

Di seguito copio/incollo degli stralci dell’intervista

http://www.politico.com/story/2016/05/trump-no-debt-default-222957

“Lo sai, io sono il Re del debito. Io capisco il debito probabilmente meglio di chiunque altro. Io so come gestire il debito alla perfezione. Io amo il debito, ma lo sai cosa? Il debito è qualcosa di pericoloso e devi stare attento e devi sapere cosa devi fare. Se c’è una chance di ricomprare il proprio debito con un margine di guadagno generato dall’aumento del tasso di interesse, beh hai capito di cosa sto parlando…”

“You know, I’m the king of debt. I understand debt probably better than anybody. I know how to deal with debt very well. I love debt but you know, debt is tricky and it’s dangerous and you have to be careful and you have to know know what you’re doing. If there’s a chance to buy back debt as a discount, interest rates up and the bonds down and you can buy debt. That’s what I’m talking about.”

Prima di questo aggiunge:

“Questi sono gli Stati Uniti di America. Prima di tutto non possiamo andare in default perché noi stampiamo dollari. Odio dirtelo (espressione rafforzativa NDT), ma non ci sarà mai default”

“This is the United States government. First of all, you never have to default because you print the money. I hate to tell you. So there’s never a default.”

In buona sostanza se il governo ha la possibilità tramite la banca centrale di acquistare i bond emessi da esso stesso allora i tassi di interesse diminuiscono e il debito pubblico ritorna gestibile, l’ultimo caso in cui è stato possibile osservare questo procedimento è stato quando Draghi ha pronunciato il suo “whatever it takes” e subito dopo l’interesse sui titoli di stato, quindi lo spread sul bund Tedesco è sceso.
Questa possibilità che solo i governi hanno apre tutta una serie di scenari sulle capacità di finanziamento dell’apparato statale e su come di conseguenza debba agire. Prassi democratica vorrebbe che i politici utilizzassero queste possibilità di finanziamento per perseguire il mandato elettorale del popolo e il rispetto dei principi costituzionali generando prosperità e benessere.
Ma lasciamo perdere il mondo della fantasia questo scenario è solo tecnicamente possibile, alla fine una redistribuzione delle risorse reali, la possibilità di riprendersi il proprio tempo sottratto o dalla disoccupazione o da un lavoro sempre più soffocante genererebbe uno spostamento dei rapporti di forza verso la classe media e i ceti meno abbienti che i capitalisti “magnasghei” (Balasso sei il numero 1) non accetteranno mai.
Ma occhio nel pensare che ci sia una sorta di “spectre” che tutto controlla, l’uomo è molto più semplice di quello che spesso tendiamo a pensare, ragiona per vantaggi o svantaggi, non c’è bisogno neanche di parlarsi quando si è dall’altra parte della barricata si sa sempre cosa si deve fare per difendere i propri diritti.

Il punto è che quando hai tanti soldi e tanto da perdere sei molto più predisposto a tutelarti e a prenderti sempre più spazio, invece noi pensiamo che non abbiamo più niente da perdere, quando invece potremmo riprenderci tutto domani, solo che, solo che…

David Lisetti

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