Economia
Urso incontra Sejourne: Accelerator act in vigore il prima possibile

Le sfide dell’Industrial Accelerator Act (IAA), i principali dossier europei in materia di competitività e di rilevanza per il sistema industriale nazionale, gli sviluppi del regolamento europeo sulle emissioni di CO₂ delle auto, le prospettive di revisione del sistema ETS a seguito delle aperture registrate nel Consiglio europeo di marzo e le strategie di approvvigionamento delle materie prime critiche: questi i temi al centro del bilaterale che si è svolto al Mimit tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso e il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Prosperità e la Strategia industriale, Stéphane Séjourné.
In materia di IAA Urso, pur sottolineando il sostegno dell’Italia alla proposta della Commissione, e l’importanza per la tutela dei settori strategici e per la promozione delle catene del valore nazionali ed europee, ha lanciato un monito.
“Siamo in una fase di crisi sistemica che richiede risposte rapide e concrete. Dobbiamo accelerare nell’attuazione dell’Industrial Accelerator Act: non è sostenibile attendere il 2029 per introdurre i requisiti Made in Europe e Low carbon”, ha dichiarato il Ministro. “Ci adopereremo in Consiglio per conseguire questo obiettivo. In tre anni può cambiare il contesto globale, le catene del valore, la competizione internazionale, e certo non in meglio: l’Europa deve agire ora, non quando sarà troppo tardi”, ha concluso Urso.
Il Ministro ha inoltre ribadito di aver accolto positivamente la proposta della Commissione sul principio del ‘Made in Europe’, in linea con una posizione che l’Italia sostiene da tempo e già anticipata nelle proprie politiche industriali. Ha quindi sottolineato che tale principio dovrebbe essere introdotto in modo graduale e mirato, a partire dai settori strategici, per rafforzare le filiere europee senza creare rigidità incompatibili con la realtà produttiva.
“Sono grato all’Italia, la seconda potenza industriale europea, per il suo impegno a sostenere e accelerare l’agenda di riforme della Commissione europea per rafforzare la nostra competitività. L’Industrial Accelerator Act rappresenta una tappa fondamentale di questa dinamica e andrà a beneficio dell’economia italiana, della sua solida base manifatturiera e, in particolare, delle migliaia di PMI presenti in tutto il Paese”, ha dichiarato il Vicepresidente Séjourné. “La nostra proposta ‘Made in Europe’ è la miglior alleata del ‘Made in Italy’. Siamo d’accordo con il ministro Urso nel proseguire i nostri sforzi per accelerare sul 28º regime, sull’integrazione del mercato unico e sulla riforma degli appalti pubblici di prossima presentazione”, ha concluso.
Il confronto sull’Industrial Accelerator Act è poi proseguito, a margine del bilaterale, con le principali associazioni imprenditoriali italiane nell’ambito della tavola rotonda che si è svolta a Palazzo Piacentini dal titolo ‘Industria e competitività: la sfida europea dell’IAA’, nel corso della quale le rappresentanze del sistema produttivo hanno avuto modo di esporre al Commissario e al Ministro le proprie valutazioni e priorità in merito all’impatto della proposta sulle filiere industriali nazionali.
Il bilaterale odierno è stata anche l’occasione per il Ministro e il Vicepresidente di fare un punto in materia di Ets. Urso e Séjourné, a riguardo, hanno evidenziato come nell’attesa della revisione complessiva del meccanismo, che inizierà dalla prossima estate, il banco di prova delle ambizioni industriali europee oggi è rappresentato dalla revisione dei benchmark – allo studio della Commissione europea – e da cui dipende anche l’assegnazione delle quote gratuite, per settore. A tal proposito, ha ricordato il Ministro, molti settori europei ad alta intensità
hanno chiesto da tempo un congelamento temporaneo dei benchmark, mantenendoli ai livelli del 2025, per evitare riduzioni drastiche in un contesto geopolitico oltremodo instabile. Mentre si lavora alla revisione completa del meccanismo, questo consentirebbe all’UE di dotarsi di strumenti di policy che tutelano la competitività delle industrie energivore, già penalizzate dagli alti energetici.
Al centro del confronto poi i temi in materia energetica sovranità e mix nazionale. A riguardo Urso e Séjourné hanno concordato che l’energia rappresenta una questione economica, oltre che ambientale, e la sovranità energetica costituisce un fattore decisivo per la competitività europea, ed è quindi fondamentale proseguire lungo la direttrice indicata dalla Commissione, puntando su un mix energetico equilibrato che includa tutte le tecnologie disponibili, dalle fonti rinnovabili al nucleare di nuova generazione, con l’obiettivo di ridurre le dipendenze esterne e rafforzare la sicurezza del sistema industriale.
Infine, con riferimento alle spedizioni a basso valore, è stato espresso apprezzamento per la decisione della Commissione di anticipare al 1° luglio l’introduzione della tassa sui pacchi extra-Ue di 3 euro. Si tratta, ha evidenziato Urso, di un primo passo importante, cui dovrà seguire la definizione di un quadro europeo chiaro e coordinato, in grado di contrastare pratiche di dumping e garantire condizioni di concorrenza eque, a tutela delle imprese e dei consumatori.
“L’Italia ha sollecitato la Commissione europea ad anticipare al primo luglio la tassa sui piccoli pacchi, che e’ necessaria per tutelare “i consumatori europei”. Lo ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in conferenza stampa a Roma con il vicepresidente della Commissione europea, Stephane Sejourne. Per il ministro bisogna “contrastare coloro che spacciano il prodotto contenuto nei pacchi come pienamente confacente alle norme in materia di sicurezza europea”, tutelando anche le economie Ue “dalla concorrenza sleale”
Urso ha anche annunciato che domani incontrerà le maggiori aziende energetiche del paese per chiedere un immediato adeguamento dei prezzi dei carburanti rapportato al crollo delle quotazioni del petrolio, dopo la tregua in Iran. “Ho convocato domani pomeriggio le quattro grandi aziende di distribuzione dei carburanti perché ci sia la consapevolezza che l’adeguamento dei prezzi debba essere immediato”. Ha detto il ministro delle Imprese, in conferenza stampa al Mimit, con il vicepresidente esecutivo Sejournè, rispondendo a una domanda sulle conseguenze della tregua in Medio Oriente sui prezzi di diesel e benzina. Se l’intesa appena annunciata in merito al conflitto ha provocato una riduzione “significativa e immediata” del costo del gas internazionale, questa riduzione dei prezzi deve subito vedersi anche nella rete di distribuzione nazionale, aggiunge Urso.
All’incontro con il commissario europeo all’industria, hanno partecipato anche le principali categorie industriali, Confindustria in testa. Il presidente Emanuele Orsini, dopo avere ringraziato Urso per il suo impegno, ha anche ribadito la necessita che l’Europa si muova in fretta. ” L’Europa deve fare presto, andare avanti con misure efficaci che riducano i costi per le industrie europee a cominciare dall’energia. Il rischio è una deindustrializzazione”. ha detto il presidente di Confindustria, chiamato dal ministro per discutere di Accelerator industrial Act. “I capitoli sono tanti. Abbiamo ribadito che capiamo l’attenzione per l’industria ma è ancora troppo poco, abbiamo detto che servono misure che possono mettere in condizione l’industria italiana ed europea di essere competitive subito. Non possiamo aspettare ancora altro tempo. Si è parlato ovviamente della tassa carbonica, la famosa Ets. Forse è in un momento come questo, con la guerra e con la competizione fuori scala della Cina e diciamo anche dagli Stati Uniti, che occorre anche aprire un debito pubblico europeo, per sostenere le nostre imprese in un momento così di difficoltà, soprattutto le italiane per il costo di energia. Ê fondamentale. Quindi su questo abbiamo chiesto di fare presto e devo dire il vicepresidente della Commissione, persona che capisce l’industria europea e italiana, ha capito anche l’urgenza di tutti i nostri settori oggi presenti”.










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