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Unire i puntini (di Paolo Cardena’)

Da Vincitori e Vinti

 

 

Ve la faccio breve…
Vi ricordate il caso Cipro, nei primi mesi del 2013? Da quelle parti, a quei tempi (ma anche dopo, a dire il vero), il sistema bancario era prossimo al collasso. Come è andata a finire è cosa nota.Negli ultimi due mesi, le banche della Grecia hanno subìto un deflusso di capitali di quasi 25 miliardi euro. Ed è assai probabile che la fuga di capitali si intensifichi se non si dovesse trovare un accordo sul salvataggio della GreciaIl sistema bancario italiano è gravato da oltre 300/320 miliardi di euro di crediti deteriorati e quindi di dubbia esigibilità. Questi sono quelli noti…. Tant’è che stanno cercando di creare una bad bank per ripulire i bilanci delle banche gravate da tanto marciume. Ovviamente sarà fatto a carico dei contribuenti.

Come sapete il fisco, da quest’anno, invierà ai contribuenti il mod. 730 precompilato. A mio avviso sarà caos. Perché, ad oggi, il fisco non è in grado di conoscere in anticipo molte spese detraibili sostenute dai contribuenti (ad esempio quelle mediche, oppure quelle per l’istruzione dei figli o altre spese) Quindi, la precompilazione del mod. 730 da parte del fisco sarà assai parziale. Parziale,  ad oggi, ma non domani. Perché si ha il fondato sospetto che questa misura (quella del 730 precompilato) altro non è che un provvedimento propedeutico a qualcosa di più incisivo e articolato, come ad esempio l’eliminazione del contante o la feroce diminuzione della soglia di utilizzo del contante. 

Pensateci un istante, la cosa è assai semplice e ovvia. Se vi recate in farmacia o dove vi pare e utilizzate moneta elettronica per il pagamento di un determinato acquisto, giacché tutte le attività, i professionisti o gli artigiani saranno obbligati a trasmettere al fisco i corrispettivi giornalieri, se ne deduce che per il fisco sarà un gioco da ragazzi ricondurre a voi un determinato acquisto di un bene o di un servizio. Ne deriva che il fisco, conoscendo i vostri acquisti, potrà integrare i dati della vostra dichiarazione dei redditi in base alle tipologie di spese che avete sostenuto per via dell’utilizzo della moneta elettronica. Fantascienza fiscale? Direi proprio di no. Soprattutto alla luce di quel che abbiamo letto stamane a proposito della possibile tassa sul contante. E il gioco è fatto: tutti sospetti evasori.

Ritorniamo alle banche. Come abbiamo detto, da queste parti (ma anche altrove a dire il vero), le banche non se la passano affatto bene, solo per usare un eufemismo.
Come dicevamo qualche tempo fa, se elimineranno il contante, in un solo colpo demoliranno l’unica forma di dissenso del cittadino/risparmiatore nei confronti del sistema bancario. Per contro, avranno fatto un enorme regalo alle banche, non solo per via della possibilità di lucrare commissioni. Ma soprattutto per via del fatto  le banche verrebbero graziate in quello che per loro costituisce il vero e proprio incubo: la corsa agli sportelli.

A quel punto, essendo il denaro smaterializzato e sostituito con un algoritmo astratto e intangibile, ne deriva che se non esiste moneta contante da scambiare e da prelevare, viene meno anche il pericolo che la popolazione possa chiedere la restituzione di ciò che non esiste. E’ evidente. E le banche festeggiano.

 
LETTURA SUGGERITA “PROTEGGERE I RISPARMI

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