Difesa
Turchia: nasce la fabbrica dello “Scudo d’Acciaio” per la Difesa aerea. Un enorme investimento nell’industria militare
Con 1,5 miliardi di dollari, la Turchia lancia il più grande investimento della sua storia nella difesa. Nasce lo “Scudo d’Acciaio”, un sistema che punta a rivaleggiare con l’Iron Dome israeliano e a consolidare il ruolo turco come potenza militare in Europa e oltre.

La Turchia ha appena annunciato un investimento colossale nel settore della difesa: 1,5 miliardi di dollari. Non è solo una cifra, ma il più grande investimento mai fatto nella storia del Paese per la sua industria militare. L’obiettivo? Raddoppiare la capacità produttiva di componenti per il suo nuovo e ambizioso sistema di difesa aerea, lo “Scudo d’Acciaio” (Steel Dome).
Questo annuncio, fatto dai dirigenti di Aselsan, il colosso dell’elettronica che guida il progetto, segna una svolta. Giovedì, i giornalisti sono stati invitati a visitare il cantiere della nuova struttura, un giorno dopo la cerimonia a cui ha partecipato il Presidente Recep Tayyip Erdoğan.
Erdoğan ha dichiarato che la nuova base tecnologica, la Ogulbey Technology Base, sarà “il più grande impianto di difesa aerea integrata d’Europa”. Questa mossa non solo consolida la posizione di Aselsan come cuore dell’ecosistema di difesa turco, ma rappresenta un punto di svolta per l’intero settore.
L’impianto diventerà operativo tra circa un anno e mezzo, ma Aselsan non ha perso tempo. Durante il tour, sono state mostrate 47 piattaforme (veicoli) già pronte per la consegna alle forze armate turche, tutte equipaggiate con la tecnologia dello Scudo d’Acciaio e i relativi radar. Tra i sistemi di difesa missilistica e aerea pronti per la consegna ci sono il SIPER a lungo raggio, l’HISAR a medio raggio e il KORKUT a corto raggio, oltre a sistemi di sorveglianza e guerra elettronica.
Lo Scudo d’Acciaio non è un singolo sistema, ma un insieme di sistemi di difesa, allerta e comunicazione che si sovrappongono, proprio come il famoso Iron Dome israeliano o l’immaginato Golden Dome americano. L’amministratore delegato di Aselsan, Ahmet Akyol, ha rassicurato tutti sulla compatibilità dei componenti con la NATO, confermando che la Turchia è un attore chiave dell’Alleanza.
La visione di Aselsan e del governo turco non si ferma però ai confini nazionali. Akyol ha rivelato che c’è già un forte interesse per lo Scudo d’Acciaio da parte degli Stati del Golfo e dell’Europa dell’Est. Questo dimostra come la Turchia stia puntando a un ruolo di leadership non solo regionale, ma globale, nel campo della difesa.

You must be logged in to post a comment Login