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Tsipras-Putin e la coscienza sporca di Bruxelles e Berlino.

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L’Unione Europea, per voce del presidente dell’europarlamento Schultz, esprime un certo nervosismo per l’incontro a Mosca tra Tsipras e Putin tenuto oggi. I due presidenti hanno discusso per la rimozione delle sanzioni russe sull’export agroalimentare greco  e di quelle di Atene (imposte dall’UE) contro Mosca. Tsipras si è più volte detto  contrario alla politica delle sanzioni alla Russia per la situazione Ucraina. Inoltre, si è discussso per la probabile partecipazione di Atene come Hub al progetto del gasdotto Turkish Stream, il che porterebbe il gas dalla Russia all’Europa passando ora anche per la Grecia, con uno sconto per l’approvvigionamento del gas di Mosca a favore dei cittadini greci i quali, negli ultimi inverni sotto la gestione europea dell’energia in Grecia durante la crisi, non avendo soldi per pagare il gas, hanno usato immondizie e legna per riscaldarsi. La partecipazione della Grecia al progetto Turkish Stream, porterebbe ovviamente infrastrutture e nuovi posti di lavoro per l’economia greca, mentre l’Italia che doveva far parte del progetto South Stream, grazie alle sanzioni UE ai danni di Mosca, ne sarà esclusa.

Dal legame storico-spirituale tra Grecia e Russia possono sicuramente scaturire interessanti prospettive di cooperazione e sviluppo economico, nonchè prestiti come aiuti finanziari per Atene. A differenza che con l’Unione Europea e la Germania, le quali, dall’inizio della crisi del 2008 ad oggi, insieme alla TROIKA hanno provocato un crollo del reddito procapite greco per la gestione del suo debito pubblico, gettando il Paese in una emergenza umanitaria senza precedenti.
Basta osservare il grafico:

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Per non parlare dei danni di guerra arrecati dalla Germania nazista alla Grecia per un ammontare di 278 MLD di euro secondo le ultime stime, dei quali Berlino nega la responsabilità adducendo come giustificazione trattati collettivi a livello europeo che sanavano danni anche con altri paesi.

E’ proprio per questi fattori che l’UE ha espresso disaccordo e preoccupazione nella nascente solidarietà ortodossa russo-greca, principalmente perchè Atene è decisa a rimuovere le sanzioni a Mosca, legate alla crisi ucraina, ma anche per il fatto che Bruxelles e Berlino  sentono di avere la coscienza sporca per come hanno trattato il popolo greco.

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