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Trump contro la firma automatica: “Annullati tutti gli atti di Biden siglati con l’Autopen. Se nega? Lo accuso di spergiuro”

Il Presidente Trump dichiara nulli il 92% dei documenti dell’era Biden, sostenendo che l’uso della firma automatica non fosse autorizzato. Minaccia di spergiuro per l’ex Presidente se tenterà di opporsi. A rischio le norme su AI e farmaci.

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La politica americana ci ha abituati a colpi di scena degni delle migliori serie televisive, ma quanto sta accadendo a Washington in queste ore (novembre 2025, ndr) tocca vette di complessità giuridica e istituzionale raramente esplorate. Il Presidente Donald Trump ha annunciato, tramite la sua piattaforma Truth Social, l’intenzione di invalidare retroattivamente la quasi totalità dei documenti firmati dall’ex Presidente Joe Biden.

Il casus belli? L’Autopen, il dispositivo meccanico utilizzato per replicare la firma presidenziale. Secondo Trump, l’utilizzo massiccio di questo strumento durante il mandato Biden sarebbe avvenuto senza la necessaria autorizzazione diretta del Presidente, rendendo di fatto nulli centinaia di Ordini Esecutivi.

La tesi di Trump: “Biden non c’era”

L’argomentazione di The Donald è, come sempre, diretta e priva di fronzoli giuridici complessi, sebbene le implicazioni siano enormi. La tesi è che l’Autopen, strumento legale in uso dai tempi dell’amministrazione Truman, ma inventata dal presidente Thomas Jefferson ai primi dell’ottocento, richieda l’approvazione specifica del Presidente per ogni singolo utilizzo. Trump sostiene che Biden, a causa del suo declino cognitivo (tema ricorrente nella retorica repubblicana), non fosse in grado di fornire tale approvazione e che lo staff della Casa Bianca abbia agito in autonomia.

Ecco le parole dirette del Presidente Trump, affidate a Truth Social:

“Qualsiasi documento firmato da Sleepy Joe Biden con l’Autopen, che corrisponde a circa il 92% di essi, è con la presente terminato e privo di ulteriore forza o effetto.”

E ancora, rincarando la dose sulla legittimità dell’operato dello staff democratico:

“L’Autopen non può essere utilizzato se l’approvazione non è specificamente data dal Presidente degli Stati Uniti. I Pazzi della Sinistra Radicale che circondavano Biden intorno alla bellissima Resolute Desk nello Studio Ovale gli hanno portato via la Presidenza.”

Ordini Esecutivi a rischio: cosa cambia

Se questa mossa dovesse superare il vaglio (inevitabile) delle corti federali, l’impatto sull’architettura normativa degli ultimi quattro anni sarebbe devastante. Non si parla di scartoffie burocratiche, ma di provvedimenti chiave dell’era Biden.

Secondo le stime, sono a rischio 162 Ordini Esecutivi, oltre a centinaia di memorandum. Tra i provvedimenti che potrebbero decadere istantaneamente troviamo:

  • Executive Order 14087: Normativa per l’abbassamento dei costi dei farmaci da prescrizione.

  • Executive Order 14096: Provvedimenti focalizzati sulla giustizia ambientale.

  • Executive Order 14110: Regolamentazione restrittiva sullo sviluppo e l’uso dell’Intelligenza Artificiale (AI).

La trappola legale: spergiuro o ammissione?

L’aspetto più machiavellico della strategia di Trump risiede nella minaccia finale. Trump pone Biden di fronte a un bivio impossibile: ammettere di non aver controllato le firme (convalidando l’annullamento degli atti) o sostenere di averle autorizzate tutte.

In quest’ultimo caso, Trump è pronto all’offensiva giudiziaria, scaricando su biden l’ordine di prova dell’autorizzazione:

“Con la presente cancello tutti gli Ordini Esecutivi, e qualsiasi altra cosa non firmata direttamente da Crooked Joe Biden, perché le persone che hanno azionato l’Autopen lo hanno fatto illegalmente. Joe Biden non è stato coinvolto nel processo Autopen e, se dice di esserlo stato, sarà incriminato per spergiuro.”

Un ginepraio costituzionale

Da un punto di vista strettamente tecnico, l’Office of Legal Counsel del Dipartimento di Giustizia ha sempre confermato la legalità dell’Autopen, purché “autorizzato”. Il nodo è tutto qui: come si prova l’autorizzazione di un Presidente le cui facoltà sono state messe in dubbio da report e whistleblower negli ultimi mesi?

La situazione è fluida. È probabile che finiremo, come suggerisce l’analista, in un “girone infernale di corti d’appello”, dove la battaglia politica si trasformerà in una disquisizione tecnica sulla validità della firma meccanica. Nel frattempo, un tratto di penna (o un post su Truth) potrebbe aver appena cancellato quattro anni di legislazione democratica.

La famosa Autopen

Domande e risposte

È legale che un Presidente usi l’Autopen per firmare le leggi? Sì, l’uso dell’Autopen è una prassi consolidata sin dall’amministrazione Truman. Il Dipartimento di Giustizia, attraverso l’Office of Legal Counsel, ha confermato che la firma meccanica ha pieno valore legale per atti esecutivi e legislazione. Tuttavia, esiste un vincolo fondamentale: l’utilizzo deve essere esplicitamente autorizzato dal Presidente per lo specifico documento. Non può essere utilizzato in automatico dallo staff senza il consenso presidenziale informato.

Cosa succede ora agli ordini esecutivi di Biden? La situazione è di incertezza assoluta. La dichiarazione di Trump mira a renderli nulli con effetto immediato, trattandoli come atti amministrativi viziati all’origine. Tuttavia, è quasi certo che vi saranno ricorsi immediati ai tribunali federali per bloccare questa “cancellazione di massa”. Probabilmente molti di questi ordini rimarranno in un limbo giuridico o verranno sospesi in attesa che la Corte Suprema si pronunci sulla legittimità della revoca basata sul vizio di forma della firma.

Perché Trump minaccia Biden di spergiuro? È una mossa tattica per mettere l’avversario in un vicolo cieco. Trump sostiene che Biden, a causa del declino cognitivo, non fosse capace di autorizzare l’uso dell’Autopen. Se Biden affermasse di aver autorizzato personalmente ogni firma per salvare i suoi provvedimenti, Trump lo trascinerebbe in tribunale per dimostrare che, data la sua condizione, tale affermazione è falsa (spergiuro). Se Biden tace, accetta implicitamente la nullità degli atti.

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