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Tito Boeri difende la sua indipendenza. Esempio dell’italica pratica della “Capere ad tergas”

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Ieri Tito Boeri ha proclamato sa sua indipendenza, ha detto chiaramente di “Non aver giurato fedeltà al governo precedente , anche se lo aveva nominato”, anzi di aver chiesto un’ulteriore votazione a se favorevole da parte delle commissioni lavoro di Camera e Senato:

 

Vediamo in questo caso l’esecuzione perfetta di cià che i latini avrebbero definito “CAPERE AD TERGAS”, attività che, per essere svolta nelle modalità così perfette come nel caso di Boeri, richiede una qualità fisica assai rara e tipica del dio romano Giano Bifronte, cioè avere due facce. Solo che mentre il Dio romano le aveva sulla testa, una all’opposto dell’altra …

… la posizione delle due facce del prode Tito è diversa in quanto, per tenere la seconda celata, viene ad essere collocata sotto la cintura.

Perchè diciamo che il prode Presidente ha questa caratteristica?

  • Perchè è ovvio che non abbia avuto necessità di giurare fedeltà al precedente governo,  essendone perfettamente organico. Il Papa non fa fare un nuovo giuramento di cattolicità ad un cardinale neonominato, perchè se lo sceglie è OVVIO che lo ritenga tale. Se Renzi lo ha messo al suo posto è perchè lo riteneva, a ragione, un fedele esecutore dei suoi ordini, ed in quanto all’indipendenza delle precedenti camere dal segretario PD vorremmo ricordare, come segno della  libertà, l’approvazione della riforma costituzionale. Forse, per testare il Parlamento e la sua capacità Renzi avrebbe potuto nominare il proprio cavallo, Incitatus, e vedere cosa sarebbe successo.
  • Perchè appare molto comodo fare il campione della “Libertà intellettuale”  quando mancano meno di sei mesi alla scadenza del proprio mandato. Un “Leone di dimissioni” quando ormai sta per andare a casa, pronto a sbandierare il proprio sacrificio al primo governo franco-piddino che dovesse entrare in parlamento. Una sorta di biglietto per la prossima corsa in giostra, comprato a poco prezzo.

Comunque, Oh Tito, sappiamo che , anche se cacciato a pedate, non soffrirai: il tuo valletto in polpe è pronto a riaprirti le porte della tua avita magione milanese. Al contrario a soffrire sono i poveri italiani, come la signora Carla, che aspettano il loro REI dall’INPS da 6 mesi, però a te non te ne cale. La Fame non intacca la tua “Libertà”.

 

 

 


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