Difesa
Taiwan e Kratos sviluppano un nuovo drone kamikaze a jet. Altra arma per la difesa dell’isola
Kratos e l’Istituto taiwanese NCSIST sviluppano il drone a getto Chien Feng IV, una variante “kamikaze” del Firejet. Un’arma a basso costo e a lungo raggio che si inserisce nella strategia “Hellscape” di Taipei per contrastare una potenziale invasione cinese e che riflette una nuova tendenza nella guerra moderna.

Kratos Defense & Security Solutions, azienda statunitense, ha confermato una partnership con il National Chung-Shan Institute of Science and Technology (NCSIST) di Taiwan. L’obiettivo, come riportato da TWZ, è lo sviluppo del drone Chien Feng IV, una variante del drone bersaglio MQM-178 Firejet. Questo nuovo sistema è stato concepito come un drone kamikaze a basso costo e a lunga autonomia, con l’intenzione di essere venduto sia alle forze armate taiwanesi che ad altri potenziali clienti internazionali. Lo sviluppo è iniziato all’inizio di quest’anno e sta procedendo rapidamente, con il debutto ufficiale previsto alla fiera Taipei Aerospace & Defense Technology Exhibition il prossimo mese.
Cos’è Chien Feng IV
Il Chien Feng IV si basa sul design del MQM-178 Firejet, un drone bersaglio con motore a getto. L’MQM-178 ha una lunghezza di circa 3,3 metri e un’apertura alare di 1,9 metri. Può raggiungere una velocità massima di 0,69 Mach e operare a un’altitudine che va dai 20 ai 35.000 piedi. È in grado di trasportare circa 32 kg di carico utile interno, oltre a quasi 15,9 kg sotto ciascuna ala e ulteriori 9 kg in pod all’estremità delle ali. Progettato per essere lanciato tramite catapulta, il Firejet non è recuperabile, a differenza del suo derivato Airwolf (o Tactical Firejet). Quest’ultimo è stato riprogettato per missioni tattiche, ha un’autonomia di 400 miglia nautiche (circa 740 km) ed è recuperabile tramite paracadute.
Implicazioni Strategiche e Trend Globali
La partnership tra Kratos e NCSIST riflette una tendenza globale sempre più marcata. I droni kamikaze a lungo raggio si sono rivelati armi preziose in conflitti recenti, come la guerra in Ucraina e gli attacchi degli Houthi. I droni jet-powered rappresentano un ulteriore passo in avanti, offrendo maggiore capacità e velocità, ponendo nuove sfide per le difese aeree.
Per Taiwan, il Chien Feng IV si inserisce in una più ampia strategia, denominata “Hellscape“. L’obiettivo è saturare l’aria e il mare intorno all’isola con piattaforme senza equipaggio a basso costo in caso di invasione dalla Cina continentale. Un drone come il Chien Feng IV potrebbe estendere questa strategia, permettendo attacchi a obiettivi al di là dello Stretto di Taiwan. Se il suo costo si manterrà basso, attacchi di massa con questi droni obbligherebbero la Cina a utilizzare intercettori più costosi per neutralizzarli.
La collaborazione con un’azienda statunitense come Kratos potrebbe anche facilitare le opportunità di esportazione per Taiwan, aggirando le complessità delle relazioni internazionali.
L’Isola sta anche sviluppando missili da crociera tradizionali , come gli HF-2
Oh my God, we've got the first ever image of the HF-2E land attack cruise missile, taken during a secret firing last night.
The missile was briefly illuminated by the still burning solid booster, which was being discarded. pic.twitter.com/LZVMpEUHxU
— Taepodong (@stoa1984) August 16, 2023
Altre aziende statunitensi, come Anduril, hanno già annunciato una maggiore cooperazione con l’isola, focalizzata su droni configurabili per ruoli di munizioni circuitanti e altro. Nel 2023, il governo americano ha approvato la vendita di quasi 300 munizioni circuitanti ALTIUS 600M-V a Taiwan.
Maggiori dettagli sul Chien Feng IV sono attesi per il prossimo mese, ma il progetto evidenzia già il rafforzamento dei legami tra Taiwan e l’industria della difesa statunitense, in risposta alle crescenti tensioni geopolitiche.

You must be logged in to post a comment Login