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Svolta al CES 2026: Donut Lab porta le batterie allo stato solido su strada. Ricarica in 5 minuti e addio alle promesse vuote
Mentre gli altri promettono, Donut Lab produce. Al CES 2026 svelata la batteria che non brucia, dura 100.000 cicli e si ricarica in 5 minuti. Già sulle moto Verge dal Q1 2026.

Per anni ci hanno raccontato che le batterie allo stato solido erano il “Santo Graal” della mobilità elettrica, sempre, immancabilmente, a cinque o dieci anni di distanza dalla realtà commerciale. Una sorta di orizzonte irraggiungibile, utile più a raccogliere finanziamenti che a muovere veicoli. Eppure, al CES 2026, qualcosa è cambiato davvero. Donut Lab ha deciso di rompere gli indugi e presentare non un prototipo da laboratorio, ma una tecnologia pronta per la produzione di massa.ì
Mentre molti produttori continuano a spostare le scadenze in avanti, l’azienda ha svelato la sua nuova batteria Donut Battery, che equipaggerà le moto Verge Motorcycles (modelli TS Pro e TS Ultra) già a partire dal primo trimestre del 2026. Non stiamo parlando di rendering o di concept futuristici, ma di mezzi che vedremo circolare tra poche settimane.
Numeri concreti, non fantascienza
L’aspetto più interessante per chi osserva il mercato con occhio tecnico è la scheda prestazionale, che sembra risolvere i due grandi talloni d’Achille dell’elettrico attuale: i tempi di ricarica e la sicurezza.
Ecco i dati tecnici dichiarati da Donut Lab:
- Densità energetica: 400 Wh/kg (un salto notevole rispetto agli standard attuali).
- Tempo di ricarica: Carica completa (100%) in soli 5 minuti.
- Ciclo di vita: Fino a 100.000 cicli di ricarica con un degrado minimo.
- Resistenza termica: Operativa da –30°C a oltre 100°C senza perdita di prestazioni.
Particolarmente rilevante è l‘eliminazione degli elettroliti liquidi infiammabili. Questo significa dire addio a gran parte del rischio di “fuga termica” (thermal runaway), una delle preoccupazioni maggiori per la sicurezza delle batterie agli ioni di litio tradizionali, anche se la sicurezza della sua eliminazione non è assoluta.
Materiali e Geopolitica: un vantaggio strategico?
In un’ottica di economia industriale, un dettaglio non trascurabile riguarda la composizione. Donut Lab afferma di utilizzare materiali abbondanti e “geopoliticamente sicuri”, evitando terre rare costose o provenienti da filiere instabili. Questo si tradurrebbe in un costo inferiore rispetto alle alternative agli ioni di litio. Se confermato, sarebbe un colpo notevole per l’indipendenza tecnologica e per l’abbattimento dei costi industriali, rendendo l’elettrico una scelta pragmatica e non solo ideologica.
Marko Lehtimäki, CEO di Donut Lab, non ha usato mezzi termini, lanciando una frecciata ai competitor: “La nostra risposta sulla prontezza delle batterie allo stato solido per i veicoli di serie è: adesso, oggi, non ‘più tardi’”. Una concretezza che, francamente, mancava nel settore.
Dalle moto alla difesa
La tecnologia non si fermerà alle due ruote. Al CES 2026 sono state mostrate applicazioni che vanno dalle piattaforme modulari per skateboard elettrici (con WATTEV) ai rimorchi intelligenti di Cova Power, capaci di ridurre il consumo di diesel del 54%, fino a progetti per la difesa con il Gruppo ESOX.
L’architettura modulare permette di adattare le celle a forme non convenzionali, integrandole nel telaio stesso dei veicoli o nei droni. Siamo di fronte a un passaggio fondamentale: dalla sperimentazione perenne alla strada. Resta ora da vedere come reagirà il mercato, ma i numeri per una rivoluzione tecnica ci sono tutti.
Le batterie avanzate stanno entrando quindi in diversi settori, dalla mobilità alla difesa, e promettono di rinnovare completamente la gestione dell’energia. Sarà una prospettiva realistica, o è l’ennesima bolla nata da una fiera?
Domande e risposte
È vero che queste batterie sono già in commercio o è solo un annuncio? A differenza di molti annunci passati relativi allo stato solido, questa tecnologia è già in fase di produzione. Le batterie Donut Lab saranno montate sulle moto elettriche Verge Motorcycles (modelli TS Pro e TS Ultra) che verranno consegnate ai clienti a partire dal primo trimestre del 2026 (Q1 2026). Il CEO dell’azienda ha sottolineato di aver atteso la validazione completa su strade pubbliche prima di fare l’annuncio ufficiale, garantendo che non si tratta di un prototipo ma di una realtà industriale immediata.
Quali sono i vantaggi reali rispetto alle batterie attuali in termini di sicurezza e durata? I vantaggi sono sostanziali. La batteria elimina gli elettroliti liquidi infiammabili, rimuovendo il rischio di incendi o esplosioni. In termini di durata, promette fino a 100.000 cicli di ricarica con un degrado minimo della capacità. Inoltre, opera efficacemente in un range di temperature estremo, da -30°C a oltre 100°C, mantenendo oltre il 99% della capacità. Questo la rende molto più affidabile delle attuali batterie al litio, che soffrono sia il freddo intenso che il caldo eccessivo.
C’è un vantaggio economico nell’usare questa tecnologia? Sì, secondo Donut Lab c’è un doppio vantaggio economico. Primo, la batteria utilizza materiali abbondanti e “geopoliticamente sicuri”, evitando terre rare costose e di difficile reperimento, il che dovrebbe abbassare i costi di produzione rispetto al litio tradizionale. Secondo, la ricarica completa in 5 minuti aumenta drasticamente l’efficienza operativa dei veicoli commerciali (come dimostrato dai rimorchi Cova Power), riducendo i tempi di fermo macchina e, nel caso dei trasporti ibridi, abbattendo il consumo di carburante fossile.








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