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SUA MAESTA’ LA COMMISSIONE RISPONDE: ed è una clamorosa delusione

Qualcuno a Bruxelles deve aver attivato l’unico neurone rimasto ed ha pensato che la precedente  risposta” Vi risponderemo quando vorremo, se lo vorremo” non era particolarmente diplomatica ed avrebbe aperto le porte ad un certo sorgere del populismo (chissà come mai) è arrivata la risposta.

Ora ve la traduciamo nelle parti rilevanti. Le prime 15 righe sono  per accusare ricevuta della missiva del governo, fare gli auguri, e dire due banalità sui programmi informativi relativi al COVID-19 fatti dalla UE. Il nulla….

Passiamo quindi alle parti importanti:

Per quanto riguarda l’annunciato programma di misure di supporto, tutte quelle che sono spese una tantum, fatte per rispondere all’esplosione del virus, sarebbero escluse per definizione dal calcolo del bilancio strutturale e non prese in considerazione quando si valutasse la correttezza con lo sforzo fiscale sotto le regole attuali. Inoltre vorremmo mettere in luce che la nostra struttura di regole fiscali fornisce la flessibilità per affrontare “Eventi inusuali fuori dal controllo dei governi”, però rimanendo sempre attenti a preservare la sostenibilità fiscale.

Quindi traducendo in lingua italiana dal burocratese spinto:

  • si possono, con i nostri soldi, assumere i medici, comprare le mascherine, comprare le unità emergenza (forse, perchè questo sarebbe già una spesa strutturale, a vederla in modo austero);
  • si può pagare la cassa integrazione a chi è a casa;
  • NON SI PUO’ COSTRUIRE UN NUOVO OSPEDALE AD HOC, o creare un centro di ricerca o fare qualsiasi altro abbia una ricaduta permanente.

Inoltre leggetevi l’ultima frase, il classico “In cauda venenum“. Tradotto in Italiano vuol dire “Si potete fare un po’ più di flessibilità, ma poi ricordatevi che arriva il MES che, se giudica che il vostro debito non è più sostenibile, vi commissaria e vi manda in fallimento

Un si che è, in realtà, un bel no, perchè, durante questa buriana avremo bisogno di investire in  modo permanente per mantenere la domanda interna ad un livello decente. Però non potremo farlo, o se lo faremo arriverà il simpatico direttore del MES-ESM , quello felice di affamare i pensionati greci (non vediamo l’ora di sentire le registrazioni di Varoufakis) a commissariarci ed a mandare in default il debito, per poi svendere tutto nell’interesse dei creditori. Ci resta solo da spendere UNA PARTE di questi 7,5 miliairdi…. IL NULLA

Una risposta in puro stile della Commissione, con un tocco finale che spiega molto. La lettera doveva provenire dal Commissario all’Economia, Gentiloni. Però…

Dato che Gentiloni conta come il due di picche a briscola quando il gioco è cuori, oppure che la fiducia della commissione nel commissario è pari a quella  che si dà ad un criceto, la lettera  viene controfirmata dal suo Boss Dombrovskis, uno che ha gli stessi voti di un consigliere di circoscrizione di un municipio romano. Chiunque si sarebbe ribellato, tranne che Gentiloni, abituato alla funzione di tappetino.

Che fate? Che l’Inse?

P.S.: Perchè i mass media NON pubblica il testo completo della lettera?


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